Sante Messe in rito antico in Puglia

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sabato 29 settembre 2018

Preghiera di Leone XIII a san Michele Arcangelo

La seguente preghiera al santo Arcangelo Michele, che riportiamo nella duplice versione italiana e latina, fu composta dal Sommo Pontefice Leone XIII (il 13 ottobre 1884, ndr.) e inserita nel Rituale della Chiesa Romana come introduzione all'Esorcismo contro Satana e gli Angeli apostatici.


Princeps gloriosissime caelestis militiae, sancte Michael Archangele, defende nos in proelio et colluctatione, quae nobis adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum, contra spiritualia nequitiae, in caelestibus.
Veni in auxilium hominum, quos Deus creavit inexterminabiles, et ad imaginem similitudinis suae fecit, et a tyrannide diaboli emit pretio magno. Proeliare hodie cum beatorum Angelorum exercitu proelia Domini, sicut pugnasti contra ducem superbiae luciferum, et angelos eius apostaticos: et non valuerunt, neque locus inventus est eorum amplius in coelo. Sed proiectus est draco ille magnus, serpens antiquus, qui vocatur diabolus et satanas, qui seducit universum orbem; et proiectus est in terram, et angeli eius cum illo missi sunt.
En antiquus inimicus et homicida vehementer erectus est. Transfiguratus in angelum lucis, cum tota malignorum spirituum caterva late circuit et invadit terram, ut in ea deleat nomen Dei et Christi eius, animasque ad aeternae gloriae coronam destinatas furetur, mactet ac perdat in sempiternum interitum. Virus nequitiae suae, tamquam flumen immundissimum, draco maleficus transfundit in homines depravatos mente et corruptos corde; spiritum mendacii, impietatis et blasphemiae; halitumque mortiferum luxuriae, vitiorum omnium et iniquitatum. Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia eius impias miserunt manus. Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suae; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant.
Adesto itaque, Dux invictissime, populo Dei contra irrumpentes spirituales nequitias, et fac victoriam. Te custodem et patronum sancta veneratur Ecclesia; te gloriatur defensore adversus terrestrium et infernorum nefarias potestates; tibi tradidit Dominus animas redemptorum in superna felicitate locandas. 
Deprecare Deum pacis, ut conterat satanam sub pedibus nostris, ne ultra valeat captivos tenere homines, et Ecclesiae nocere. 

Offer nostras preces in conspectu Altissimi, ut cito anticipent nos misericordiae Domini, et apprehendas draconem, serpentem antiquum, qui est diabolus et satanas, ac ligatum mittas in abyssum, ut non seducat amplius gentes.
Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, difendici nella battaglia e nel combattimento contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre e contro gli spiriti maligni delle zone celesti. 

Vieni in aiuto degli uomini, da Dio creati per l’immortalità e fatti a sua immagine e somiglianza e riscattati a caro prezzo dalla tirannia del diavolo. 
Combatti oggi, con l’esercito dei beati Angeli, la battaglia di Dio, come combattesti un tempo contro il caporione della superbia, Lucifero, e i suoi angeli apostati; che non prevalsero, né si trovò più posto per essi in cielo: e il grande drago, il serpente antico che è chiamato diavolo e Satana e seduce il mondo intero, fu precipitato nella terra, e con lui tutti i suoi angeli. 


Ma questo antico nemico e omicida si è eretto veemente, e trasfigurato in angelo di luce, con tutta la moltitudine degli spiriti maligni, percorre e invade la terra al fine di cancellare il nome di Dio e del Suo Cristo e di ghermire, di perdere e di gettare nella perdizione eterna le anime destinate per la corona dell’eterna gloria. E questo drago malefico, negli uomini depravati nella mente e corrotti nel cuore, trasfonde come un fiume pestifero il veleno della sua nequizia: il suo spirito di menzogna, di empietà e di blasfemia, il suo alito mortifero di lussuria e di ogni vizio e iniquità. E la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, da molto astuti nemici è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro; e lì dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso. 


O invincibile condottiero, appalesati dunque al popolo di Dio, contro gli irrompenti spiriti di nequizia, e dai la vittoria. Tu, venerato custode e patrono della santa Chiesa, tu glorioso difensore contro le empie potestà terrene e infernali, a te il Signore ha affidato le anime dei redenti destinate alla suprema felicità. 

Prega, dunque, il Dio della Pace perché tenga schiacciato Satana sotto i nostri piedi e non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.
Presenta al cospetto dell’Altissimo le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le misericordie del Signore, e tu possa arrestare il dragone, il serpente antico, che è il diavolo e Satana, e incatenato possa ricacciarlo negli abissi, così che non possa più sedurre le anime.

Fonte: Tradidi quod et accepi, 29.9.2018

domenica 5 marzo 2017

"Invocabit me" - Antifona di Introito per la Messa della I Domenica di Quaresima







Luca Giordano, Satana tenta il Signore Gesù portandogli pietre perché diventino pane, XVIII sec.


Jan Swerts, Cristo scaccia Satana, XIX sec., Sint-Joriskerk (Chiesa di S. Giorgio), Anversa

John Ritto Penniman, Cristo tentato, 1818

giovedì 20 ottobre 2016

Riflessioni marginali da parte di chi è ... marginale ..... ad un'intervista di Giacomo Galeazzi

Dopo l’articolo di domenica scorsa pubblicato su ben due paginoni centrali dal quotidiano de La Stampa, per parlare di un movimento – asseritamente marginale all’interno della Chiesa – di contrasto al Vescovo di Roma, il co-autore dott. Galeazzi è ritornato sul tema con una sua intervista: Pierluigi Miele, La “Cyber guerra” contro Papa Francesco. Intervista a Giacomo Galeazzi, in Rainews, 18.10.2016. Ci sarebbe da dire: se il fantomatico movimento oppositivo fosse marginale, o pressoché irrilevante, l’enfasi che se ne è data è certamente controproducente, poiché significa tirarlo fuori da quella presunta marginalizzazione o irrilevanza in cui sarebbe confinato, dandogli notorietà (cfr. Goffredo Pistelli, La Stampa cala l’elmo in difesa di Papa Francesco dai putiniani, in Italiaoggi, 20.10.2016). Forse era questo il vero intento dei dott.ri Tornielli e Galeazzi? Cioè tirar fuori dall’anonimato ed indistinto quel movimento variopinto? Non si attacca se non chi si teme o, forse, guardando al subconscio, quelli che, segretamente, si ammirano o, forse, ancora si bacchettano questi movimenti “marginali”, ma in realtà si vorrebbe bacchettare il Vescovo di Roma … secondo l’adagio Parlare a nuora, perché suocera intenda.
Non abbiamo il tempo di seguire le reazioni a quest’articolo né vogliamo esprimere dirette considerazioni, benché ce ne sarebbero. Francamente, però, questa dimostrazione di “muscoli” non ci interessa, preferendo seguire la nostra strada.
Per chi, con animo più battagliero del nostro, voglia seguire un po’ da vicino queste vicende rinviamo volentieri ai vari aggiornamenti forniti da MiL (v. Lista di proscrizione sui cattolici “cattivi”: numeri di lettori dei blog, altre considerazioni e secondo aggiornamento, in blog MiL – Messa in latino, 20.10.2016; Aggiornamenti sugli articoli de La Stampa e La Nuova Europa, ivi, 17.10.2016; Articolo de La Stampa di oggi sui tradizionalisti: alcune nostre riflessioni, ivi, 16.10.2016; MiL annoverato tra gli “adoratori” di Putin antibergogliani. (La Stampa 16.10.2016), ivi. Qui rilancia le risposte di don Nicola Bux già da noi pubblicate qualche giorno fa e che sono state parimenti pubblicate, riprese dal nostro blog, da Chiesa e postconcilio e da Cristianesimo cattolico) così come a Chiesa e postconcilio (La Stampa: Tornielli, Galeazzi & Introvigne inseriscono CHIESA E POSTCONCILIO nel “grande gombloddoh” antibergogliano, in Chiesa e postconcilio, 16.10.2016), a Radiospada (Cristiano Lugli, Le comiche: ‘La Stampa’ e i suoi strafalcioni su Radio Spada & co., in Radiospada, 18.10.2016), a Riscossa cristiana (Alessandro GnocchiFuori moda - La posta di A. Gnocchi, in Riscossa cristiana, 20.10.2016; Paolo DeottoLa Stampa, Galeazzi, Tornielli, Introvigne. C’è un nuovo “cattivo” da mettere alla gogna: chi critica Bergoglio e apprezza Putin. Ma soprattutto c’è il tentativo (goffo) di inoculare un veleno più sottile, in ivi, 17.10.2016), a Libertà e persona (Francesco Agnoli, Le terribili poltiglie di Andrea Tornielli, in Libertà e persona, 16.10.2016; Id., Gli adoratori di Putin (anche Benedetto XVI e Francesco?), ivi, 17.10.2016; Asianews risponde alle accuse, ivi, 18.10.2016; Caius, Critica a Galeazzi: disinformazione, calunnia e diffamazione?, ivi, 19.10.2016), a Sandro Magister (il quale non ha mancato di sottolineare gli errori dozzinali in cui è incorso il Vescovo di Roma: Quanti errori, Santità. E qualcuno da matita blu, in blog www.chiesa, 19.10.2016) ed agli amici Francesco Colafemmina (Vatikan Pravda, in Fides et forma, 16.10.2016) ed Antonio Socci (Ecco perché gli italiani non credono ai giornali (e non li leggono). Ed ecco perché l’opposizione a Bergoglio è esplosa sui siti internet, in Lo Straniero, 20.10.2016). Questi sono molto più qualificati di noi per replicare, punto per punto, come merita l’articolo de La Stampa. L’unico rammarico è che il nostro blog non è stato neppure menzionato, benché spesso sia stato evocato da altri … Forse siamo ancor più marginali. Ed insignificanti. Meglio così. In una prospettiva evangelica ciò che è disprezzato, è appunto marginale, diviene fermento e creta malleabile per essere forgiata da Dio stesso per i suoi fini. 
Ah … dimenticavamo: anche Il Sussidiario si scopre essere un fan di Putin … (v. Carl Larky, Il gioco pericoloso di Obama per incastrare Trump e aiutare Hillary, in Il Sussidiario, 19.10.2016).
No. A noi non interessano molto questi discorsi. A noi è più congeniale un profilo più discreto, più attinente alla dottrina. Per questo riprendiamo dall’articolo di Miele l’intervista al dott. Galeazzi semplicemente per sfatare un mito: che cioè il sostegno di una maggioranza voglia significare giustezza delle ragioni e che una minoranza si coniughi necessariamente e sempre con il torto. 
E questo mito va subito sfatato per una serie di ragioni:
1. in primo luogo non può sfuggire come questa maggioranza/minoranza sia governata dal notevole impatto mass-mediatico che Francesco riceve. Indubbiamente si tratta di un personaggio che gode un forte favore sui maggiori mass-media. Chi lo nega? I media, non servono analisi sociologiche al riguardo, sono in grado di creare la fortuna o la sventura di una persona, buona o pessima che sia. E miti. E così ad es. si è imposto il mito di un “Papa amante dei poveri” o di “Papa ecologico” o altre amenità. Eppure si dimentica che proprio questo papa, o chi per lui (visto che chi lo fa, lo compie in suo nome), non disdegna di voler dare in locazione un enorme immobile a Borgo, nella Città Leonina, alla multinazionale Mac Donald, non certo famosa per il rispetto della biodiversità e l’impegno ecologico, suscitando l’irritazione anche di alcuni prelati; o permettere di aprire in via della Conciliazione un locale di movida dell’Hard rock Cafe in luogo della sacra Elledici. Non si può ancora dimenticare l’affitto, alla nota casa automobilistica Porsche, per un evento mondanissimo … ovviamente “per i poveri”, della Cappella Sistina … quasi che la stessa non fosse più luogo di preghiera, ma auditorium per eventi mondani asseritamente benefici (Domus mea domus orationis vocabitur e non già speluncam latronum, esclamerebbe il Salvatore!). 
Philip Alexius de László, Pio XI, 1924,
University of Oxford - Bodleian Library & Radcliffe Camera, Oxford.
Pio XI qui, secondo il parametro dei nostri autori
e fan del Vescovo di Roma, apparirebbe in posa
da ... principe rinascimentale (sic!)
Sempre il nostro vuol degradare Castel Gandolfo a museo, cercando di captare, dietro ovviamente esborso di denaro, le pruriginose curiosità del pubblico odierno dei media che accorrerà, sulle prime, a vedere dove (ci sia permesso usare il tono ironico-sarcastico!) il buongustaio Pio XI pranzava, o dove singhiozzava il discusso Pio XII o i passaggi, più o meno segreti, del bonaccione Giovanni XXIII o il letto magnificentissimo in cui l’efferato Benedetto XV passava i suoi ozi o, infine, lo studio in cui il perfido Paolo VI compose l’Humanae vitae, per poi - dopo qualche mese - reputare tutto un piccolo ammasso di anticaglie e lasciar perdere e magari mettere all’asta per rastrellare il fondo del barile … ovviamente sempre per … i poveri …. dando ovviamente alla notizia la massima enfasi mass-mediatica.
Resterebbe aperto, dunque, l’interrogativo se le figure costruite dai mass-media siano reali o meno. Ma questo sarebbe un altro discorso.
2. In secondo luogo, va rammentata la prospettiva evangelica. Questo consenso “mondiale”, questo plauso coniuga forse l’ottica evangelica? A noi sembra proprio di no. Chi poco poco conoscesse il Vangelo saprebbe benissimo che il consenso “di questo mondo” è, anzi, guardato con estremo sfavore. “Questo mondo”, infatti, è al servizio di colui che Gesù stesso affermò essere il “principe di questo mondo”: quest’ultimo, nelle celebri Tentazioni, volle offrirglielo, perché, diceva: “è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio” (Luc. 4, 6) …. a condizione che, prostrandosi, lo adorasse. In una prospettiva, dunque, evangelica, il plauso “di questo mondo” dovrebbe far inorridire un cattolico e non compiacere. Gesù indica chiaramente, non a caso, la strada del vero discepolato: “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Johan. 15, 18-19). La parola del Signore, dunque, non lascia dubbio alcuno: il mondo ama ciò che è suo, ciò che gli appartiene e gli è proprio e congeniale. Ognuno, dunque, ne tragga le debite e logiche conseguenze. La minoranza, asseritamente di “oppositori”, perciò, lungi dall’essere capodica, è, anzi, composta di quei pochi che, non facendosi abbagliare dalle luci della ribalta e dalle luci del mondo, cerca di leggere gli eventi con obiettività, tenendo, o cercando di tenere, innanzi agli occhi il Vangelo e la Verità.
3. In terzo luogo, ci sarebbe da domandarsi in che misura questo consenso “mondiale” sia sincero. Bisognerebbe domandarsi quanta parte di questo plauso non sia interessato; interessato non al bene delle anime, cioè alla loro salvezza eterna, ma per godere di più limitati e contingenti benefici. Bisognerebbe vedere quanti, ad es., nel clero – a differenza di quanto avveniva in passato – pur consapevoli dell’infondatezza e dell’erroneità delle ragioni del Vescovo di Roma manifestino nondimeno un consenso apparente, magari per beneficiare di qualche promozione ecclesiastica presso la nuova corte dei miracoli o, più semplicemente, per “non avere noie” dai propri superiori. Quanti fedeli, poi, più o meno lontani dalla regolare pratica religiosa e dal depositum fidei, e quindi fedeli solo in quanto registrati nei registri di battesimo, sarebbero consapevoli della fondatezza/infondatezza delle motivazioni del Vescovo di Roma? Francamente ci riesce difficile immaginare che un fedele, che, a malapena fosse in grado di segnarsi con la Croce, poi riesca ad esprimere un consenso o un dissenso consapevoli. Quel che si vuol dire insomma è quanta parte di questo consenso sia costituita da una massa informe ed anodina di “pecore matte” di dantesca memoria, manipolata dai mass-media ed affascinata da zuccherosi, e poco virili, abbracci e bacetti? Quanta poi, in situazione irregolare, esprime un consenso decisamente interessato, pensando al proprio particulare?
Per cui, non si dovrebbe equiparare una minoranza al torto delle ragioni: ciò che certamente non si può fare è l’equiparazione contraria, cioè attribuire al consenso della maggioranza la correttezza delle motivazioni.
Un dettaglio non secondario abbiamo dimenticato: l’analisi dei dottori Tornielli-Galeazzi è parziale perché circoscritta solo al fenomeno italiano, forse neppure molto rappresentativo. Dovrebbero estenderla anche a livello più universale per avere uno sguardo più completo.

Augustinus Hipponensis

giovedì 18 agosto 2016

Com’è andata la “messa nera” ad Oklahoma City???? Un flop totale

Deo gratias. L’empio e squallido gesto sacrilego ai danni della Santa Vergine, che doveva svolgersi ad Oklahoma City e per il quale il card. Burke era autorevolmente intervenuto chiedendo pubbliche messe e preghiere di riparazione (v. qui), è stato un flop totale.
Anzi, è riuscito proprio a coalizzare e mobilitare tutti i cristiani, cattolici e non, in una vera e propria “crociata” per pregare in riparazione degli oltraggi contro il Sacratissimo Cuore di Gesù ed in onore della festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. “Quando si ha tutta la legione romana là fuori, nessuno viene a comprare i nostri biglietti!”, ha detto, in effetti, con disappunto e malcelata rabbia il leader satanista Adam Daniels, che si è trovato davanti al teatro e per tutte le vie della città migliaia di cattolici e cristiani di altre denominazioni. Migliaia di cristiani, provenienti da vari Stati americani, hanno marciato pacificamente e pregato nelle chiese con Messe di riparazione e per le vie della città di Oklahoma, riunendosi tutti attorno alla statua intitolata Jesus Wept (Gesù pianse) e portandosi la statua della Vergine di Fatima dinanzi al teatro civico della città dove si è svolto il rito dissacratorio con appena una decina di partecipanti di soliti satanisti invasati (cfr. Satanisti furiosi: l’evento ”messa nera” del 15 agosto è stato un completo flop. Migliaia di cristiani hanno partecipato alle processioni ed eventi di preghiera ad Oklahoma City, in Noalsatanismo,16.8.2016).






Ovviamente, in ogni caso, la vicenda pone la questione circa la legittimità, dal punto di vista cattolica, di un’autorità che autorizzi una manifestazione blasfema come quella che si è svolta all’interno del teatro civico, nel senso se possa dirsi che la sua autorità provenga ancora da Dio ed un cattolico debba prestare obbedienza ad essa, specie se – come nel nostro caso – non si adoperi più per il bene comune. «È noto che nella libera (?) America – scrive Paolo Deotto - non sono poche le sette sataniche che agiscono alla luce del sole, con regolari riconoscimenti da parte delle autorità locali» (cfr. Paolo Deotto, Riti satanici a Oklahoma City, con regolare permesso delle autorità, in Riscossa cristiana, 13.8.2016). In effetti, se l’autorità, in maniera così aperta e grave, non è più orientata al bene comune e, per giunta, legittima pratiche contrarie  alla stessa autorità di Dio, qualche dubbio riguardo alla sua legittimità pare sorgere.
Al tal proposito sembra utile ricordare il magistero di Pio XII, il quale così insegnava:
«Lo Stato democratico, sia esso monarchico o repubblicano, deve, come qualsiasi altra forma di governo, essere investito del potere di comandare con una autorità vera ed effettiva. Lo stesso ordine assoluto degli esseri e dei fini, che mostra l'uomo come persona autonoma, vale a dire soggetto di doveri e di diritti inviolabili, radice e termine della sua vita sociale, abbraccia anche lo Stato come società necessaria, rivestita dell'autorità, senza la quale non potrebbe né esistere né vivere. Che se gli uomini, prevalendosi della libertà personale, negassero ogni dipendenza da una superiore autorità munita del diritto di coazione, essi scalzerebbero con ciò stesso il fondamento della loro propria dignità e libertà, vale a dire quell'ordine assoluto degli esseri e dei fini.
Stabiliti su questa medesima base, la persona, lo Stato, il pubblico potere, con i loro rispettivi diritti, sono stretti e connessi in tal modo che o stanno o rovinano insieme.
E poiché quell'ordine assoluto, alla luce della sana ragione, e segnatamente della fede cristiana, non può avere altra origine che in un Dio personale, nostro Creatore, consegue che la dignità dell'uomo è la dignità dell'immagine di Dio, la dignità, dello Stato è la dignità della comunità morale voluta da Dio, la dignità dell'autorità politica la dignità della sua partecipazione all'autorità di Dio.
Nessuna forma di Stato può non tener conto di questa intima e indissolubile connessione; meno di ogni altra la democrazia. Pertanto, se chi ha il pubblico potere non la vede o più o meno la trascura, scuote nelle sue basi la sua propria autorità. Parimente, se egli non terrà abbastanza in conto questa relazione, e non vedrà nella sua carica la missione di attuare l'ordine voluto da Dio, sorgerà il pericolo che l'egoismo del dominio o degli interessi prevalga sulle esigenze essenziali della morale politica e sociale, e che le vane apparenze di una democrazia di pura forma servano spesso come di maschera a quanto vi è in realtà di meno democratico.
Soltanto la chiara intelligenza dei fini assegnati da Dio ad ogni società umana, congiunta col sentimento profondo dei sublimi doveri dell'opera sociale, può mettere quelli, a cui è affidato il potere, in condizione di adempire i propri obblighi di ordine sia legislativo, sia giudiziario od esecutivo, con quella coscienza della propria responsabilità., con quella oggettività, con quella imparzialità, con quella lealtà, con quella generosità, con quella incorruttibilità, senza le quali un governo democratico difficilmente riuscirebbe ad ottenere il rispetto, la fiducia e l'adesione della parte migliore del popolo. …. L'assolutismo di Stato (da non confondersi, in quanto tale, con la monarchia assoluta, di cui qui non si tratta) consiste infatti nell'erroneo principio che l'autorità dello Stato è illimitata, e che di fronte ad essa — anche quando dà libero corso alle sue mire dispotiche, oltrepassando i confini del bene e del male, — non è ammesso alcun appello ad una legge superiore e moralmente obbligante. Un uomo compreso da rette idee intorno allo Stato e all'autorità e al potere di cui è rivestito, in quanto custode dell'ordine sociale, non penserà mai di offendere la maestà della legge positiva nell'ambito della sua naturale competenza. Ma questa maestà del diritto positivo umano allora soltanto è inappellabile, se si conforma — o almeno non si oppone — all'ordine assoluto, stabilito dal Creatore e messo in una nuova luce dalla rivelazione del Vangelo. Essa non può sussistere, se non in quanto rispetta il fondamento, sul quale si appoggia la persona umana, non meno che lo Stato e il pubblico potere. È questo il criterio fondamentale di ogni sana forma di governo, compresa la democrazia; criterio col quale deve essere giudicato il valore morale di ogni legge particolare» (Pio XII, Radiomessaggio ai popoli del mondo intero, 24.12.1944. Sottolineature nostre).

venerdì 12 agosto 2016

Card. Burke: preghiere di riparazione per il rituale satanico di Oklahoma City previsto per il 15 agosto prossimo

Riceviamo comunicazione che S. Em.za card. Raymond L. Burke, scrivendo a Thomas J. McKenna, fondatore e presidente dell’associazione Catholic Action for Faith and Family, ha chiesto preghiere di riparazione a Dio per il terribile oltraggio che si annuncia, nella città americana di Oklahoma City, il prossimo 15 agosto, dove si svolgerà un sacrilego rito pubblico satanico dal titolo “The Consumption of Mary”, in aperto disprezzo di Colei che ha schiacciato la testa del serpente infernale.



"Maledictus a Deo qui exasperat Matrem!" (Eccli., III, 18)

Non possiamo quindi non accogliere l’invito del porporato, facendolo nostro.
Che Dio abbia pietà degli empi partecipanti al rito e di coloro che l’hanno autorizzato; che abbia pietà degli USA e del mondo intero, ben sapendo che Gesù, come figlio amorevole, non è disposto a tollerare chi offenda la Sua Amabilissima Madre. Come infatti dimenticare quanto ci ricorda il Venerabile Pio XII: «il Signore come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna». Signore, pietà di noi!




My dear brothers and sisters in Christ,

I am outraged and most profoundly saddened by the news that a public sacrilegious Black Mass is scheduled to take place in Oklahoma City on the 15th of August, the Feast of the Assumption of the Blessed Virgin Mary. I have also been informed that, after the horrible sacrilege of the Black Mass, a further blasphemy will be perpetrated directly against the Blessed Virgin Mary. All of this is being done with the official sanction of the legitimate authorities.
For this reason, let us turn to the intercession of the Blessed Virgin Mary, through the recitation of the Holy Rosary, to storm Heaven with our prayers to make reparation for these sins and blasphemies that further provoke God’s just wrath upon our beloved Nation.
It is the fundamental obligation of every faithful Catholic to stand up for the honor and glory of God and the honor of the Mother of God. In this critical hour, may we not fail to fulfill our obligation of love and devotion toward Our Lord and His heavenly mother.
I ask and beseech each of you to unite with me on this day as I offer Holy Mass and pray a Holy Rosary in reparation to the Sacred Heart of Jesus and the Immaculate Heart of Mary. Let us also pray for the poor souls that are perpetrating these blasphemies.
I urge you to invite your family members, your friends and other fellow Catholics to join in this act of reparation.
Yours devotedly in the Sacred Heart of Jesus and the Immaculate Heart of Mary,

Raymond Leo Cardinal Burke


Offriamo la traduzione italiana di questa missiva:

Miei cari fratelli e sorelle in Cristo,

Sono indignato e ancor più profondamente rattristato dalla notizia che una messa nera pubblica sacrilega è stata programmata e si svolgerà a Oklahoma City il 15 agosto, Festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Sono stato anche informato che, dopo l'orribile sacrilegio della Messa Nera, una ulteriore bestemmia sarà perpetrata direttamente contro la Beata Vergine Maria.
Tutto questo è stato fatto con l'approvazione ufficiale delle legittime autorità. Per questa ragione, chiediamo l'intercessione della Beata Vergine Maria, attraverso la recita del Santo Rosario, per assalire il cielo con le nostre preghiere in riparazione di tali peccati e bestemmie che provocano ulteriormente la giusta ira di Dio sulla nostra amata nazione.
È dovere fondamentale di ogni fedele cattolico insorgere e prodigarsi per l'onore e la gloria di Dio e l'onore della Madre di Dio. In questo momento critico, non possiamo mancare di compiere il nostro dovere di amore e devozione verso il nostro Signore e la sua madre celeste.
Chiedo e supplico ognuno di voi di unirsi a me in questo giorno mentre offro la Santa Messa e prego un Rosario in riparazione al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria. Preghiamo anche per le povere anime che stanno perpetrando queste bestemmie. Vi esorto ad invitare i vostri familiari, amici e altri fratelli cattolici ad unirsi in questo atto di riparazione. Vostro devotissimo nel Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria,

Cardinale Raymond Leo Burke

Cfr. 15 agosto. Santa Messa di Riparazione per un’orrida bestemmia. Invito da estendere, in Chiesa e postconcilio, 12.8.2016

domenica 14 febbraio 2016

Al Monte della Quarantena, presso Gerico, luogo delle Tentazioni




Lorenzo Ghiberti, Tentazione di Cristo, Porta nord del battistero di Firenze, 1403-24, Firenze

Vasily Surikov, Tentazioni di Cristo, 1872




Fabrizio Diomedi, Le Tentazioni del Signore con Elia nel deserto e san Benedetto allo speco, 2015, Refettorio monastero di S. Benedetto, Norcia


Predica di Quaresima nella Sala del Trono in Vaticano alla presenza di Leone XIII

lunedì 28 dicembre 2015

I migliori alleati del diavolo? In molti casi sono i vescovi: il caso del parroco che critica il brano ‘Bacia il diavolo’, punito dal Vescovo

Nella Catholica i segni dell'apostasia dilagante, che ha ormai colpito i pastori sono allarmanti. Vi regna sovrano il conformismo a tal punto che non si può neppure affermare scomode verità e cioè che il gruppo musicale che si esibiva al teatro parigino Bataclan fosse dichiaratamente satanista e che il brano, che si stava cantando, allorché avvenne l’irruzione dei terroristi islamici, da una gioventù bruciata e nichilista, figlia di una borghesia narcisista (come ricorda un articolo di Tempi), era un chiaro inno a Satana (v. qui, qui e qui). Anzi, gli sventurati son stati uccisi mentre pronunciavano le parole I met the Devil and this is his song (v. qui). Anzi, il leader del gruppo "musicale" Jesse Hughes (soprannominato “il diavolo”), le cui canzoni più note sono "Kiss the devil" (Bacia il diavolo) e "Chase the devil" (Segui il diavolo), in un’intervista di pochi anni fa, dichiarava di adorare il diavolo, di abusare di droghe pesanti, di partecipare ad orge e di essere omosessualista: “sono profondamente religioso, ho sentito che il diavolo in persona mi ha dato una canzone, io l’ho scritta ed è stato un successo” (v. qui).
Jean-Paul Mathieu
Ora, "vescovi", lontani dalla fede e dalla Verità, assumono atteggiamenti punitivi verso coloro che, anche in maniera blanda, ricordano come le vittime son morte mentre inneggiavano al diavolo! Costoro anziché difendere il loro clero contro gli attacchi del principe di questo mondo perpetuati attraverso le autorità laiciste, lo assecondano, mostrandosi ad esso proni. 
È il caso di mons. Jean-Paul Mathieu, “vescovo” di Saint-Dié, che – afferma l’agenzia Riposte Catholique (v. anche qui– promuove, di fatto, l’anticultura satanica!
Addirittura il "cardinal" Barbarin, secondo La Croix, sarebbe rimasto inorridito non per il testo della canzone, ma addirittura per la denuncia che quel parroco ha fatto e cioè che, a quel concerto, si stava inneggiando a Satana. Ed il "vescovo" di Bourges avrebbe sollecitato il prete a ritirarsi ad un periodo di penitenza e riflessione!!! Siamo davvero al paradosso!!!
Rilancio questa notizia. Sconvolgente.

Critica il brano ‘Bacia il diavolo’, parroco punito dal Vescovo

Ha detto una verità scomoda. Per questo è stato punito. Non dai detrattori, bensì dai suoi superiori. Domenica 29 novembre, chiesa della Santissima Trinità a Wisembach, nei Vosgi: il parroco, mons. François Schneider, nel corso dell’omelia, ha parlato degli attentati avvenuti a Parigi sedici giorni prima. Precisando come, a suo giudizio, lo spettacolo musicale in corso al teatro Bataclan, prima dell’irruzione dei terroristi islamici, fosse «ispirato da satana».
Queste parole sono state immediatamente riferite al Vescovo, mons. Jean-Paul Mathieu, alla guida della Diocesi di Saint-Dié. Il quale ha, a sua volta, ordinato al suo prete di presentare pubblicamente le proprie scuse, sempre nel corso della S. Messa. Cosa che mons. Schneider ha regolarmente fatto, lo scorso 20 dicembre: al termine della funzione liturgica, ha fatto «auto-critica» e letto un comunicato, che l’agenzia Riposte Catholique ritiene scritto dallo stesso Vescovo, comunicato in cui ha espresso rammarico circa l’accaduto alla quarantina di fedeli presenti, allibiti per l’accanimento mediatico scatenatosi contro il loro parroco. Secondo il quotidiano Vosges Matin, le autorità, tramite la Prefettura, sarebbero addirittura intervenute per far sì che il sacerdote venisse colpito da sanzioni: «Qui si vuole mettere il morso al Cristianesimo e renderlo asettico!», hanno commentato.
La notizia ha suscitato prevedibilmente grande sconcerto. Molti coloro che hanno espresso a mons. Schneider il proprio sostegno per iscritto. Al giornale locale è giunta una lettera dei parrocchiani, in cui si legge: «È un buon sacerdote e lo abbiamo sempre apprezzato. Ciò che sta attraversando non cambia minimamente il nostro giudizio. A criticarlo, è chi non viene quasi mai a Messa». In sua difesa si è levata anche la voce di Emmanuel Delhourne, responsabile dell’organizzazione «Cristiani in politica» di Parigi, che ha dichiarato: «Quanto da lui detto è vero. I testi delle canzoni del gruppo Eagles of Death Metal [quello esibitosi sul palco quel terribile 13 novembre…-NdR] sono ispirate al satanismo».
Il giornalista Yves Daoudal sente puzza di regime in tutto quest’episodio. Anche Riposte Catholique scrive: «La dittatura marxista-leninista non si ferma, finché il nemico di classe non venga ridotto in briciole, annientato». Così ecco l’annuncio del Vicario generale della Diocesi: «Il nostro primo obiettivo era che mons. Schneider facesse questa dichiarazione. Ora ci si ritroverà, per esaminare ulteriormente la vicenda. E’ troppo presto per dire qualcosa». Lasciando presagire che, per loro, la questione non sia affatto conclusa. Innanzi tutto, un sacerdote della Mosa, estremamente attivo nel campo della musica metal, dovrebbe tenere presto un intervento nella sua parrocchia, quella della Santissima Trinità, per una sorta di “rieducazione” collettiva. Poi si vedrà.
Che la Chiesa amasse autodemolirsi sino a questo punto, neppure gli avversari più accaniti avrebbero potuto sperarlo. Per la cronaca: al momento dell’attentato gli Eagles of Death Metal (nella foto, poco prima della sparatoria) stavano cantando la canzone dal titolo «Bacia il diavolo», che ripete ossessivamente le seguenti strofe: «Chi amerà il diavolo? Chi canterà la sua canzone? Io amerò il diavolo e la sua canzone! Chi bacerà la lingua del diavolo? Io bacerò il diavolo sulla sua lingua!». Parole, che non necessitano di eccessivi commenti. Di certo, non da educande o da sagrestia. A voi il giudizio.