mercoledì 20 agosto 2014

Centenario della morte di S. Pio X

Esattamente 100 anni fa, nella memoria liturgica di San Bernardo, Abate e Dottore della Chiesa, alle prime ore di questo giorno (1:30 am circa), si addormentava nel Signore il grande San Pio X, venendo chiamato alla gloria del Paradiso.
Poche ore prima di lui moriva anche il Generali dei Gesuiti, P. Franz Xaver Wernz, insigne canonista, fedele collaboratore del Pontefice e degnissimo figlio di S. Ignazio di Loyola.
San Pio X, del resto, già l'anno precedente, il 1913, aveva subito un attacco cardiaco. Da allora era vissuto sempre in precarie condizioni di salute. Il giorno della festa dell'Assunzione di Maria del 1914, il papa si ammalò. Da allora le sue condizioni di salute peggiorarono sempre più, non riuscendo più a riprendersi. Peraltro lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914-1918), non avevano fatto altro che aggravare quelle condizioni dell'anziano papa, gettandolo in uno stato di grave malinconia. Ripeteva: "verrà il guerrone". Il 20 agosto 1914, un ennesimo attacco cardiaco gli fu fatale. Proprio in quel giorno le forze armate tedesche marciarono su Bruxelles.
Numerosi sono i meriti del grande Papa sia in campo liturgico, musicale, canonico, pastorale e teologico.
Fu canonizzato nel 1954 dal successore il venerabile Pio XII, il quale ebbe modo di conoscerlo personalmente ed apprezzarne le doti umane e cristiane. La sua festa liturgica tradizionale è il 3 settembre.
Afferma il card. Burke nella prefazione al recente libro di Cristina Siccardi, San Pio X. Vita del Papa che ha ordinato e riformato la Chiesa, ed. Paoline, 2014, che sarà presentato dall'autrice in anteprima il 22 agosto [sottolineatura ed evidenziazione nostre, ndr.]:
Se la vita di San Pio X merita in se stessa una nuova presentazione in occasione del centenario della sua morte, tale studio è anche molto vantaggioso per la migliore comprensione dell’insostituibile servizio del Successore di San Pietro nel mondo di oggi.Purtroppo la figura di San Pio X è attualmente poco conosciuta o talvolta, per dire la verità, è vista in un modo gravemente incompleto. Con questa nuova biografia Cristina Siccardi ha saputo dare una visione completa della figura del santo, presentando Papa Sarto come il Papa “riformatore”. Il suo lavoro, dal sapore squisitamente storico e spirituale, restituisce in completezza il ritratto di Pio X, offrendo spunti non soltanto interessanti, ma inediti. […] Instaurare omnia in Christo è veramente la cifra del Pontificato di San Pio X, tutto teso a ricristianizzare la società aggredita dal relativismo liberale, che calpestava i diritti di Dio in nome di una “scienza” svincolata da ogni tipo di legame con il Creatore. Questa “scienza” antropocentrica faceva in modo che clero e laici rimanessero sempre più imprigionati nell’ignoranza religiosa. […] La straordinaria figura di San Pio X emerge qui di forza propria: egli fu essenzialmente sacerdote e come tale, per tutta la sua vita, portò al mondo il bene che un sacerdote può e deve portare: la Grazia di Dio attraverso i Sacramenti e la Verità di Dio attraverso l’insegnamento, soprattutto la predicazione.  […] spero che lo studio della vita di San Pio X che Cristina Siccardi ci offre ci ispiri e rafforzi nell’affrontare oggi la paurosa confusione e il diffuso errore sulle questioni più fondamentali della fede e della morale, come ha fatto Papa Sarto al suo tempo, cosicché i fedeli di oggi sappiano articolare la sana dottrina e la giusta morale per il bene di tutti e per la loro eterna salvezza.
Possa essere questa biografia, della quale invito caldamente alla lettura, occasione per conoscere realmente la figura di San Pio X, per tramandarne la giusta memoria e per imitare la sua vita eroica in Cristo.


Per celebrane il centenario, da parte nostra, non possiamo fare a meno che ricordare il Santo Pontefice mediante l'unico film, sinora esistente, sulla sua figura: "Gli uomini non guardano il cielo", del 1952, diretto da Umberto Scarpelli.
Il papa fu interpretato da un magistrale attore, l'inglese Henri Vidon (1887-1970), che, tra l'altro, somigliava tantissimo al vero san Pio X.



Una scena del Film: l'elevazione al Supremo Pontificato

Altra scena del film: il Papa congeda l'ambasciatore dell'Impero austriaco rifiutando di benedirne le armate

Scena finale del film: l'ultima messa del Papa

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S. Pio X, appena spirato e ricomposto sul letto di morte, il 20 agosto 1914

S. Pio X sul catafalco nel Palazzo Apostolico prima della traslazione della salma nella Cappella Sistina per la venerazione dei fedeli

Traslazione del corpo del santo Pontefice. Queste ultime due fotografie sono tratte dal lavoro del dott. Antonio Margheriti Mastino, La morte del Papa - Riti, cerimonie e tradizioni dal Medioevo all'età contemporanea, il quale non manca di approfondire la tematica anche dal punto di vista medico-legale

Esposizione del corpo di S. Pio X nella Cappella Sistina, 21-22 agosto 1914






Antoon van Welie, Ritratto di Pio X, 1905, Musei Vaticani, Città del Vaticano, Roma

S. Pio X nel suo studio mentre posa per il pittore Antoon van Welie, dicembre 1904

A. Patinucci, Ritratto di S. Pio X, XX sec., Museo diocesano, Trento

Gino Ghedina, Ritratto di S. Pio X, 1935, museo diocesano, Treviso

Anonimo, S. Pio X, XX sec., Museo diocesano, Novara


Nino e Silvio Gregori, S. Pio X, XX sec.

1 commento:

  1. Il volto di San Pio X nel letto di morte e' di un bambino!
    Non gia' morte ma dolce sogno.

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