Sante Messe in rito antico in Puglia

mercoledì 20 maggio 2015

Il miracolo del Sole a Fatima

Il 13 maggio scorso il prof. Salvatore Canto, un fisico, ha pubblicato un articolo dedicato al miracolo del Sole verificatosi a Fatima il 13 ottobre 1917.
Egli prova a darne una spiegazione fisica e naturale, per giungere alla conclusione che, quand’anche si fosse trattato di un fenomeno “naturale”, Dio, che è il Creatore, ben poteva – come ha fatto – piegare al suo volere le leggi della natura e della fisica di cui Egli ne è, peraltro, l’Autore.  Insomma, quand’anche possa ascriversi – in ipotesi – alla categoria dei fenomeni “naturali”, nondimeno esso deve pur sempre considerarsi davvero miracoloso, visto che ha comportato – considerate le circostanze di tempo e di luogo e la concomitanza con l’evento soprannaturale dell’Apparizione della Vergine – in ogni caso la sospensione, sebbene per pochi minuti, delle ordinarie leggi della fisica e della natura.
Avelino de Almeida
D’altronde dell’evento miracoloso furono testimoni, oltre ai numerosi fedeli raccolti a Cova da Iria, a Fatima, anche chi era lontano diversi chilometri dal luogo e che, quindi, non poteva in alcun modo subire qualsiasi suggestione. A ciò si aggiunga che lo stesso fu riportato dal quotidiano locale, liberale, anticlericale e verosimilmente massonico, O Século, in un celebre articolo, scritto il 13 e pubblicato il 15 ottobre, del redattore capo, Avelino de Almeida, presente al miracolo. Per cui non può dubitarsi che l’evento fu reale e non frutto di suggestione (l’articolo originale può leggersi qui).
L’articolo del prof. Canto è stato rilanciato anche da Chiesa e post concilio.




Il miracolo del Sole a Fatima

Oggi è il 13 maggio festa della Madonna di Fatima. In quell’apparizione avvenne il cosiddetto ‘miracolo del Sole’. Per l’occasione ripubblico un post che ho scritto qualche tempo fa, in cui ho analizzato la cronaca del fatto tentando così di capire se il ‘fenomeno’ possa essere accaduto veramente. La conclusione è stata positiva a causa della scoperta di un indizio importante e cioè del verificarsi di un particolare evento fisico avvertito dai presenti ma finora considerato secondario...
Ecco come andarono le cose:
Sono le 11,30 antimeridiane del 13 ottobre 1917 e da poco è finito un grosso temporale. La Cova di Iria è colma di uomini e donne, credenti, scettici, semplici curiosi, convenuti a decine di migliaia (si stimarono 70.000 persone) da tutto il Portogallo e dalla Spagna. Sono anche presenti autorità civili e religiose, e giornalisti di Lisbona e Oporto. Tutti in attesa dell’ apparizione (la 6^ e ultima) annunciata dai bambini veggenti e del ‘segno’ che sarebbe stato dato.
A mezzogiorno accade l’incredibile. Per 10 minuti il sole è visto roteare, cambiare colore, ‘danzare’ e pulsare, avvicinarsi e allontanarsi dalla sua posizione abituale, fino al momento cruciale in cui sembra cadere sulla folla.
Riporto in nota (1) il resoconto di alcuni dei testimoni presenti e in nota (2) le spiegazioni fornite da alcuni studiosi, ma che per me non sono molto convincenti ... Parlerò invece qui della “spiegazione” che io personalmente mi sono dato, avvertendo in anticipo che con essa non ho la pretesa di affermare che il fenomeno sia veramente avvenuto in tal modo...

Tentativo di spiegazione


Il punto fondamentale secondo me è la testimonianza dell’avverarsi di un fenomeno fisico che non poteva dipendere da illusioni di sorta, e cioè il fatto che nel suo ‘movimento’ il sole tracciò una traiettoria all’interno della quale ci fu un’asciugatura del terreno e dei vestiti precedentemente inzuppati di pioggia.

Infatti nel libro ‘Intervencao extraterrestre em Fatima’ (1982) degli studiosi portoghesi Joaquim Fernandes e Fina D’Armada si sottolinea il notevole fatto che l’asciugamento quasi istantaneo degli abiti e del terreno bagnati per la pioggia non interessarono l’intera Cova da Iria e tutte le 70.000 persone presenti ma furono avvertiti e constatati soltanto da quella parte di folla che al momento del prodigio era entro una fascia di terreno ben delimitata. Tale fascia, larga una settantina di metri e includente il leccio delle apparizioni, attraversava la Cova di Iria da sud a nord, e corrispondeva alla ‘traiettoria’ tracciata dal sole nella fase di massimo avvicinamento al suolo. Questo fatto dimostra da solo che il ‘miracolo’ fu un evento reale. Infatti questa asciugatura e in una zona ben determinata comporta la presenza di una notevole quantità di calore che non può essere certo fornita da suggestione o inganno psichico: l’energia, e il calore è energia, non si crea dal nulla né si distrugge. Questo è il principio fondamentale della Conservazione dell’Energia.
Ecco perciò la mia ’spiegazione’ su come potrebbe essere avvenuto il fenomeno (spiegazione che ovviamente rimane comunque nell’ambito delle ipotesi anche se ‘plausibili’):

È ben noto dall’Ottica geometrica (branca della Fisica) il fenomeno della rifrazione, cioè il cambiamento nella direzione di propagazione della luce quando da un mezzo trasparente, quale l’aria o il vetro o l’acqua, passa in un altro mezzo trasparente (di differente indice di rifrazione). Siccome l’angolo di questa nuova direzione di propagazione dipende anche dalla frequenza della luce considerata, se la luce non è monocromatica si può anche osservare nel processo il fenomeno della ‘dispersione’, cioè la scomposizione della luce nelle sue componenti colorate, così come avviene ad esempio quando la luce passa attraverso le gocce di pioggia e si forma l’arcobaleno o quando attraversa un prisma di vetro. Sulla rifrazione nel passaggio dall’aria al vetro e viceversa è basato l’ingrandimento o il rimpicciolimento delle immagini fornite da una lente di vetro, convergente o divergente che sia. Il fenomeno dipende quindi essenzialmente dal diverso ‘indice di rifrazione’ dei mezzi trasparenti considerati. L’indice di rifrazione può però cambiare anche nelle diverse parti dello stesso mezzo trasparente a causa di variazioni di densità provocate ad esempio da un gradiente di temperatura: infatti così avviene nel fenomeno del miraggio (nell’atmosfera), questo è provocato dal fatto che la luce viene curvata, sino alla condizione di riflessione totale, dalla differente densità dei diversi strati dell’aria causata dalla variazione ‘spaziale’ della temperatura (più alta vicino al suolo, più bassa man mano che si sale). Tipico esempio di questo fenomeno è l’apparire di ‘acqua’ guardando in lontananza l’asfalto nelle giornate molto calde.
Andiamo dunque alla possibile ‘spiegazione’ del ‘miracolo del sole’:
Se io fossi capace di addensare a comando localmente parti di aria, quella che si trova tra me osservatore e il sole, trasformando così l’indice di rifrazione in maniera di avere l’effetto di una lente convergente o di una lente divergente, ecco che vedrei il sole ingrandirsi quasi da ‘farlo cadere sulla terra’ o rimpicciolirsi facendolo quindi ‘allontanare’. Questo sarebbe quindi solo un fenomeno ottico locale (il fenomeno fu osservato solo fino a 20 km di distanza). Inoltre potrei anche ‘pilotare’ la dispersione della luce solare in maniera tale che in dato momento arrivi al suolo una parte colorata della luce anziché un’altra e allora il sole apparirebbe quindi di diversi colori a seconda anche dell’angolo di osservazione … Si spiegherebbe l’asciugarsi dei vestiti in una particolare traiettoria: infatti focalizzando la luce solare potrei aumentare il calore facendo così evaporare l’acqua (il fenomeno durò 10 minuti…). Il sole osservato da zone molto lontane sarebbe ovviamente visto sempre nella sua posizione abituale, così come hanno riferito gli astronomi dell’epoca che non notarono quel giorno niente di anormale nelle loro osservazioni.
Ma chi può avere un dominio sull’aria tale da trasformarne localmente a piacimento e in maniera coordinata l’indice di rifrazione per provocare tali fenomeni ottici? Lascio a chi legge la risposta…(3)

La posizione della Chiesa

Il 13 ottobre 1930 col documento A Divina Providência, il vescovo di Leira José Alves Correia da Silva dichiarò “degne di credito le visioni dei fanciulli nella Cova da Iria”, autorizzando ufficialmente il culto della Madonna di Fatima col titolo di Nossa Senhora de Fátima. Questo ha portato quindi anche al riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa Cattolica della “natura soprannaturale del miracolo del sole”.


P.S. Chissà perché ma mi è venuto in mente il brano del Vangelo in cui Gesù trovandosi con alcuni discepoli nella barca in tempesta comandò al mare e ai venti di calmarsi cosicché si fece grande bonaccia. I discepoli constatato questo prodigio furono presi da spavento e dissero tra loro: ”Chi è costui a cui perfino il mare ed il vento obbediscono?” (Marco 4, 35-41).
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Note

(1) Le testimonianze dei presenti
Il giornalista Avelino de Almeida in un articolo nel giornale di Lisbona “O Século” nell’edizione del 15 ottobre 1917: «COSE FENOMENALI! COME IL SOLE BALLO’ A MEZZOGIORNO A FATIMA [...] Il sole sorge, ma l’aspetto del cielo minaccia temporale. Nuvole nere si ammassano sulla folla di Fatima. [...] Alle dieci il cielo si oscura totalmente e non tarda a piovere una forte pioggia. [...] I fanciulli affermano che la Signora parlò a loro ancora una volta, e il cielo, prima caliginoso, comincia da subito a schiarirsi in alto; la pioggia cessa e si presenta il sole che inonda di luce il paesaggio. [...] L’ora mattutina è la regola per questa moltitudine, che calcoli imparziali di persone colte e di tutto punto rapite come influenza mistica contano in trenta o quaranta mila creature... La manifestazione miracolosa, il segno visibile annunciato sta per essere prodotto - assicurano molti pellegrini... E si assiste a uno spettacolo unico e incredibile per chi non fu testimone di esso. Dalla cima della strada, dove si ammassano i carri e si mantengono molte centinaia di persone, alle quali manca la voglia di mettersi nella terra fangosa, si vede tutta l’immensa moltitudine voltarsi verso il sole, che si mostra libero dalle nuvole, nello zenit. L’astro sembra un disco di argento scuro ed è possibile fissare il disco senza il minimo sforzo. Non brucia, non acceca. Si direbbe realizzarsi una eclissi. Ma ecco che un grido colossale si alza, e dagli spettatori che si trovano più vicini si ode gridare: - Miracolo, Miracolo! Meraviglia, meraviglia! Agli occhi sbalorditi di quel popolo, la cui attitudine ci trasporta ai tempi biblici e che, pallido di sorpresa, con la testa scoperta, fissa l’azzurro (cielo), il sole tremò, il sole ebbe mai visti movimenti bruschi fuori da tutte le leggi cosmiche - il sole ‘ballò’, secondo la tipica espressione dei contadini. José Maria Proença de Almeida Garrett, professore alla facoltà di Scienze naturali dell’università di Coimbra: “Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi[...] voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole dall’altro lato. Anche io mi sono rivoltato verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c’era in quel momento) perché non era né velato né attenuato. A Fatima esso manteneva la sua luce e il suo calore e si stagliava nel cielo con i suoi nitidi contorni, come un largo tavolo da gioco. La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare, per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi gli occhi o danneggiare la retina. [Durante questo tempo] il disco del sole non rimase immobile: aveva un movimento vertiginoso [ma] non come lo scintillio di una stella in tutto il suo splendore perché esso girava su se stesso in folli giravolte. Durante il fenomeno solare che ho appena descritto, avvenne anche un cambiamento di colore nell’atmosfera. Guardando verso il sole, ho notato che tutto stava diventando più scuro. Ho guardato prima gli oggetti più vicini e poi ho esteso il mio sguardo ai campi fino all’orizzonte. Vidi ogni cosa assumere il colore dell’ametista. Gli oggetti intorno a me, il cielo e l’atmosfera, erano dello stesso colore. Ogni cosa, sia vicina che lontana era cambiata, assumendo il colore di un vecchio damasco giallo. Sembrava che la gente soffrisse di itterizia e io ricordo di aver provato un senso di divertimento vedendo le persone sembrare così brutte e sgradevoli. La mia stessa mano era di tale colore. Poi, improvvisamente, si udì un clamore, un grido di angoscia prorompere da tutti. Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all’improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente. Durante quei momenti provai una sensazione veramente terribile. Tutti i fenomeni che ho descritto furono da me osservati in uno stato d’animo calmo e sereno, senza alcun disturbo emotivo. Interpretarli e spiegarli è compito di altri. Debbo dichiarare infine che mai, prima o dopo il 13 ottobre [1917] ho assistito a simili fenomeni atmosferici o solari”. Manuel Nunes Formigão, sacerdote professore del seminario di Santarem:
“Le nuvole si aprirono e il sole al suo zenit apparve in tutto il suo splendore. Iniziò a girare vertiginosamente sul suo asse, come il più magnifico fuoco d’artificio che si possa immaginare, assumendo tutti i colori dell’arcobaleno e lanciando bagliori di luce multicolore. Questo sublime e incomparabile spettacolo, che si è ripetuto per 3 volte, è durato per circa 10 minuti. L’immensa moltitudine, sopraffatta dall’evidenza di tale tremendo prodigio, si gettò in ginocchio”. Joaquim Maria Lourenço, che si trovava a Alburitel, 18 km da Fatima: “Mi sento incapace di descrivere ciò che vidi. Guardai fissamente il sole che sembrava pallido e non feriva gli occhi. Sembrava una palla di sole girante su se stessa. Improvvisamente sembrava scendere a zig-zag minacciando la terra. Terrorizzato, corsi e mi nascosi tra la folla, la quale stava piangendo e aspettava la fine del mondo come imminente”».


(2) Possibili spiegazioni naturali fornite da alcuni studiosi...
Alcuni studiosi contemporanei hanno proposto ipotesi naturali per spiegare l’accaduto. Secondo Kevin McClure, contrariamente a quanto riportato da De Marchi, vi è una notevole disparità nei resoconti dei testimoni: ad esempio, il movimento è descritto da taluni come a zig-zag e da altri come rotatorio; il colore è alternativamente rosso-giallo-porpora o grigio-blu. Inoltre, sempre secondo McClure, solo meno della metà delle persone coinvolte avrebbe visto il sole danzare e roteare nel cielo, staccarsi da esso, cadere sulla terra e tornare su al suo posto. Nel 1989 Stuart Campbell affronta con un articolo nel Journal of Meteorology l’ipotesi di presenza di polvere nella stratosfera; il fenomeno è descritto anche da Paul Simons in un articolo sul Times del 2005. Nel 1993 Joe Nickell, collaboratore del CSICOP (associazione omologa all’italiana CICAP) studia la possibile presenza di un fenomeno noto come paraelio: per motivi di rifrazione ottica, in determinate condizioni atmosferiche, il disco solare può apparire affiancato a circa 22 gradi da una o due immagini speculari. Il fenomeno è però statico e non contemplerebbe movimenti del disco solare. Secondo Joe Nickell, una temporanea distorsione dell’immagine sulla retina causata dalla prolungata esposizione alla luce può comunque provocare l’illusione di un movimento. Secondo lo studioso, si trattò quindi “verosimilmente di una combinazione di fattori, includenti fenomeni ottici e meteorologici (il sole è stato visto attraverso un sottile strato di nubi, facendolo apparire come un disco argenteo; una variazione dello spessore delle nubi ne ha causato variazioni nella luminosità, facendolo apparire avanzante o retrocedente; polvere o umidità in sospensione hanno causato la variazione di colore della luce solare; e/o altri fenomeni)". Queste ‘spiegazioni naturali’ a me appaiono deboli. A mio parere infatti sono una specie di arrampicamento sugli specchi da parte di studiosi che in realtà non sanno dare una spiegazione veramente credibile del fenomeno...

(3) Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere la ‘creazione’ di una ‘distorsione’ temporanea nello spazio-tempo, così come spiegato nella Relatività Generale, tale da formare una cosiddetta ‘lente gravitazionale’ nello spazio occupato dall’atmosfera, così come succede in alcune parti dell’Universo a causa dalla presenza di intensi campi gravitazionali. Ma a ben vedere pur non esistendo nulla di impossibile a Dio, e considerando quindi che Lui può avere perfetto dominio anche sulla struttura dello Spazio-tempo e cambiarla a piacere, questa spiegazione alternativa mi sembra ad intuito meno semplice e quindi un po’ meno probabile di quella ‘ottica’.

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