Sante Messe in rito antico in Puglia

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domenica 22 gennaio 2023

Pio transito (22 gennaio 1922) del Pontefice Benedetto XV Della Chiesa

Salma di Benedetto XV composta sul catafalco allestito nella Sala del Trono. In primo piano si vede un giovanissimo mons. Enrico Dante, soprannumerario delle cerimonie pontificie (incarico corrispondente a quello attuale di cerimoniere pontificio), poi divenuto cardinale

domenica 13 maggio 2018

Un aforisma della Beata Vergine di Fatima nel giorno della sua festa e dell'anniversario dell'ordinazione episcopale del futuro Pio XII



Il 13 maggio 1917, domenica precedente l’Ascensione, a Fatima, ai confini dell’Europa, una Signora vestita di bianco compariva per la prima volta a tre pastorali: Lucia, Francesco e Giacinta. «Non abbiate timore! Non vi farò del male», li aveva rassicurati. E alla domanda ingenua della più grande dei tre – «Di dove siete?» – aveva risposto: «Sono del Cielo».
Lo stesso giorno, sotto la volta di Michelangelo, che custodisce le primizie di ogni pontificato, Sua Santità il Papa Benedetto XV consacrava l’Arcivescovo eletto di Sardi in partibus infidelium il giovane Monsignor Eugenio Pacelli, classe 1876, che ventiduenni dopo, da quella stessa Cappella Sistina, uscirà Papa con il nome di Pio XII. Innalzato al supremo fastigio del Romano Pontificato, come ci ricorda un nostro amico, consacrerà la Chiesa e il mondo al Cuore Immacolato di Maria (1942), pur non adempiendo alle richieste del Cielo, la Russia (1952). Nel 1946 fece incoronare la Vergine di Fatima come Regina del Mondo. Il 30 e il 31 ottobre, il 1° e l'8 novembre del 1950 beneficiò nei Giardini Vaticani dello stesso Miracolo del Sole, che si verificò a Fatima il 13 ottobre 1917. Considerando che a coronamento di tutto questo il venerabile Pontefice fu inumato il 13 ottobre 1958, possiamo affermare che egli fu il Papa di Fatima.

Nonostante la guerra in corso, l’intera Chiesa – e il popolo di Roma in modo particolare – non mancò di stringersi al Papa per festeggiare insieme quel giubileo episcopale nel suo XXV anniversario. Per l’occasione, dal fidato Aurelio Mistruzzi fu coniata anche una medaglia commemorativa. Su un verso c’è il profilo di Pacelli; sul retro, Benedetto XV che consegna il pastorale al nuovo Vescovo. 




martedì 30 gennaio 2018

Contro i rumors della neo-chiesa sulla proposta di abolizione del celibato ecclesiastico un aforisma del papa Benedetto XV


Fonte: Benedetto XV, Ep. Cum in Catholicae, 29 gennaio 1920

Cfr. A. Tornielli, Stella: “Allo studio l’ipotesi di ordinare preti degli anziani sposati”, in Vatican Insider, 22.1.2018; Fra Cristoforo, Spunto di Riflessione: finalmente si scoprono le carte – la commissione di studio per i preti sposati esiste ed è al lavoro. Parola del Cardinale Prefetto del Clero, in Anonimi della Croce, 22.1.2018; M. Hickson, Cardinal Prefect of Congregation for Clergy Promotes Possibility of Married Priesthood, in Onepeterfive, Jan. 24, 2018.

mercoledì 18 gennaio 2017

18 - 25 gennaio: Ottavario di preghiera per il ritorno dei dissidenti in seno alla Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana

Oggi, come ci ricorda un amico, nella festa della Cattedra di S. Pietro in Roma, con memoria di S. Paolo, inizia l’Ottavario di preghiera per il ritorno, in seno alla Santa Madre Chiesa, di tutti i dissidenti, affinché vi sia un solo gregge ed un solo Pastore.
Riproduciamo qui di seguito le formule di preghiere approvate dal papa Benedetto XV, vero pastore della Chiesa e sollecito verso il suo intero gregge, che aveva a cuore la salvezza eterna delle sue pecore. Pure dissidenti. E che non le confermava nel loro errore.
Per riferimenti, cfr. Ottavario di preghiera per la conversione dei non cattolici, in Radiospada, 18.1.2017.







Preghiera approvata e indulgenziata* da S.S. Benedetto XV

Ant. (Ioan. XVII, 21): Ut omnes unum sint, sicut tu, Pater, in me, et ego in te, ut et ipsi in nobis unum sint; ut credat mundus, quia tu me misisti.

. Ego dico tibi quia tu es Petrus.

. Et super hanc petram ædificabo Ecclesiam meam.

Oremus

Dómine Jesu Christe, qui dixísti Apóstolis tuis: Pacem relínquo vobis, pacem meam do vobis: ne respícias peccáta mea, sed fidem Ecclésiæ tuæ; eámque secúndum voluntátem tuam pacifícáre et coadunáre dignéris: Qui vivis et regnas Deus per ómnia sæcula sæculórum. Amen.

Ogni giorno dell’Ottavario è dedicato a una categoria:

18 gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Eretici e gli erranti.
19 gennaio: Pregare per la conversione dei Foziani e di tutti gli Scismatici.
20 gennaio: Pregare per la conversione dei Luterani e di tutti i Protestanti
21 gennaio: Pregare per la conversione degli Anglicani.
22 gennaio: Pregare per la conversione dei Cattolici non più praticanti
23 gennaio: Pregare per la conversione degli Ebrei.
24 gennaio: Pregare per la conversione dei Maomettani
25 gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Infedeli.

* «A tutti i fedeli che […] reciteranno ogni anno tali preghiere una volta al giorno, e poi nell’ottavo giorno, veramente pentiti, confessati e nutriti della Santa Comunione, dopo aver visitato qualsiasi Chiesa o pubblico Oratorio abbiano innalzato a Dio pie preghiere per la concordia dei Governanti Cristiani, per l’estirpazione delle eresie, per la conversione dei peccatori e per l’esaltazione di Santa Madre Chiesa, Noi concediamo ed elargiamo misericordiosamente nel Signore l’indulgenza plenaria di tutti i loro peccati. Concediamo inoltre la possibilità di lucrare la predetta indulgenza plenaria a coloro che, confessati debitamente i peccati e ricevuta la Santa Comunione, compiuta pure la visita nel giorno della festa della Cattedra di San Pietro in Roma, chiedano perdono. Inoltre, agli stessi fedeli che con il cuore contrito, in qualunque degli otto giorni menzionati, abbiano recitato le stesse preghiere, concediamo duecento giorni di indulgenza nella forma consueta della Chiesa» (Benedetto XV, Breve “Romanorum Pontificum”, 25 febbraio 1916)


Aristide Bolla, Ritratto di Benedetto XV, 1919, Verona