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lunedì 29 gennaio 2018
Un aforisma sugli eretici di S. Francesco di Sales nel giorno della sua festa liturgica
giovedì 25 gennaio 2018
Alla Madonna di Pompei per la conversione degli Eretici, degli Scismatici, degli Ebrei e degli Infedeli
A conclusione dell’Ottavario di
preghiera per il ritorno dei dissidenti alla Catholica, pubblichiamo
questa preghiera alla Vergine Regina di Pompei, riportando in fondo alcuni link
sul tema del vero senso di questo Ottavario, ben diverso da quello sedicente attuale
e modernista di “preghiera per l’unità dei cristiani”. Incidentalmente va
infatti notato che i veri cristiani sono già “uniti”: lo si afferma nel Credo
allorché si qualifica la Chiesa come “Una (cioè unita!), santa,
cattolica”. Del resto, la preghiera del Signore Ut unum sint non
poteva non avere immediato effetto. La preghiera del Signore Gesù produce
immediatamente l’effetto; non è un mero auspicio, come vorrebbero i modernisti!
Alla Madonna di Pompei per la
conversione degli Eretici, degli Scismatici, degli Ebrei e degli Infedeli
La storia della devozione alla
Vergine di Pompei è storia di conversione: la conversione di Bartolo Longo da
satanista ad Apostolo del Rosario , la conversione della valle di Pompei da
luogo di morte fisica e morale a cittadella di rifugio e di salvezza per
l’anima e per il corpo. Dal magnifico tempio eretto per le offerte di tutto il
mondo cattolico per custodire la Miracolosa Effigie della Regina del Rosario,
sarebbe partita la riconquista del mondo tutto infeudato dalle sette segrete e
avvelenato dagli errori dei protestanti e degli increduli. Maria,
distruggitrice di tutte le eresie sempre presiede a questa santa crociata per
il trionfo della Fede Cattolica.
O clementissima Regina del
Rosario di Pompei, Tu, Sede di Sapienza, hai posto un Trono di misericordie
nuove sulla terra che fu del paganesimo per trarre tutti i popoli a salvamento
con la Corona delle tue mistiche rose: deh! ricordati che il tuo divin Figliuolo
ci lasciò detto: Io ho altre pecorelle, le quali non sono di questo ovile; ed anche
quelle è uopo che io raduni, ed esse udiranno la voce mia, e vi sarà un ovile solo
ed un solo pastore. Ma ricordati pure che sul Calvario divenisti la Corredentrice,
cooperando, per la crocifissione del tuo cuore, alla salvezza del mondo insieme
col tuo Figliuolo crocifisso; e da quel giorno divenisti la Riparatrice
del genere umano, il Rifugio dei peccatori e la Madre
di tutti gli uomini. Guarda, o Madre, quante anime ogni ora vanno
eternamente perdute! Guarda quanti milioni d'Indiani, di Cinesi e genti di barbare
regioni non conoscono ancora Gesù Cristo! Vedi quanti altri che son pure
cristiani, e sono nondimeno lontani dal seno della Madre Chiesa che è
la Cattolica, Apostolica, Romana. O Mediatrice potentissima Maria, Avvocata
del genere umano, amantissima di noi mortali e Vita del nostro cuore, Vergine
benedetta del Rosario di Pompei, esaudisci le nostre preghiere: non vada
perduto per tanto numero di anime il Sangue prezioso e il frutto della
Redenzione. Dal tuo eletto trono di Pompei, ove non fai altro che dispensar
grazie all'afflitta gente, deh! fa spiccare un raggio di quella luce celeste
che stenebri tanti ciechi intelletti, e riscaldi tanti gelidi cuori. Intercedi
presso il tuo divin Figliuolo, ed ottieni che quanti sono in questo mondo sono
Pagani, Ebrei, Eretici e Scismatici ricevano la luce superna, e lieti entrino
nel seno della vera Chiesa. Esaudisci la preghiera che a Te rivolge
fidente il Sommo Pontefice, acciocché tutti i popoli congiunti nell'unito della
fede, conoscano ed amino Gesù Cristo, il benedetto frutto del seno tuo, che
vive e regna nei secoli col Padre e con lo Spirito Santo. Ed allora tutti gli uomini
ameranno anche Te, salute del mondo, arbitra dispensatrice dei tesori di Dio e
Regina di misericordie nella Valle di Pompei. E glorificando Te, Regina
delle Vittorie, che col Rosario disperdi ogni eresia, riconosceranno che
a tutte le genti Tu dai la Vita, perché è d'uopo che si adempia la profezia del
Vangelo: Tutte le genti mi chiameranno beata.
Salve Regina
Cfr. Per la conversione dei
non cattolici e dei non cristiani, ivi,
25.1.2018; Per l’unione dei Cristiani d’Oriente alla Chiesa Romana, ivi,
24.1.2018; 18-25 gennaio: Preci per il ritorno dei dissidenti
alla Chiesa Romana, ivi,
15.1.2018; Ottavario di preghiera per la conversione dei non
cattolici, in Radiospada,
18.1.2017.
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| Benvenuto Tisi detto il Garofolo, Allegoria dell'Antico e Nuovo Testamento con il trionfo della Chiesa sulla Sinagoga, 1523, Palazzo dei Diamanti, Ferrara |
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| Benvenuto Tisi detto il Garofolo, Allegoria dell'Antico e Nuovo Testamento con il trionfo della Chiesa sulla Sinagoga, Hermitage, San Pietroburgo |
Per non dimenticare i misfatti degli eretici ..... Un'immagine per meditare
Contributo alla sedicente "settimana dell'unità dei cristiani". I 19 Santi Martiri di Gorcum uccisi dagli eretici.
Come ci ricorda un nostro amico. San Pietro Martire - così come san Pietro de Arbues (1441-1485), san Fedele da Sigmaringen (1577-1622), san Giosafat Kuncewyc (1580-1623), sant’Andrea Bobola (1591-657) che pure furono immolati dagli eretici e dagli scismatici - ci rammenta che nel rapporto e nel dialogo tra i veri Cristiani (i Cattolici Romani) e gli eretici (Foziani, Protestanti, e compagnia brutta) le cosiddette “cose che ci dividono” contano e contano ancor di più se si tratta di “cose” quali i Sacramenti, la Messa, l’Immacolata Madre di Dio, l’ecclesiologia, l’escatologia. Poiché tutto nel depositum fidei è analogicamente collegato, negando un sol dogma si negano tutti, si impugna la Verità contro lo Spirito Santo e ci si danna l’anima. I Santi questo lo sapevano benissimo e, spinti dalla Carità, andavano a predicare ai dissidenti la necessità di rigettare le idee diaboliche dei novatori e di ritornare alla Fede dei loro padri. La vicenda dell’Inquisitore Martire S. Pietro da Verona, ci ricorda che solo la Verità Cattolica ha diritti e che l’errore deve essere estirpato.
mercoledì 18 gennaio 2017
18 - 25 gennaio: Ottavario di preghiera per il ritorno dei dissidenti in seno alla Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana
Oggi, come ci ricorda un amico, nella festa della Cattedra di S. Pietro in Roma, con memoria di S. Paolo, inizia l’Ottavario di preghiera
per il ritorno, in seno alla Santa Madre Chiesa, di tutti i dissidenti,
affinché vi sia un solo gregge ed un solo Pastore.
Riproduciamo qui di seguito le formule di preghiere approvate dal papa Benedetto XV, vero pastore della Chiesa e sollecito verso il suo intero gregge, che aveva a cuore la salvezza eterna delle sue pecore. Pure dissidenti. E che non le confermava nel loro errore.
Per riferimenti, cfr. Ottavario di preghiera per la conversione dei non cattolici, in Radiospada, 18.1.2017.
Per riferimenti, cfr. Ottavario di preghiera per la conversione dei non cattolici, in Radiospada, 18.1.2017.
Preghiera
approvata e indulgenziata* da S.S. Benedetto XV
Ant.
(Ioan. XVII, 21): Ut omnes unum sint, sicut tu, Pater, in
me, et ego in te, ut et ipsi in nobis unum sint; ut credat mundus, quia tu me
misisti.
℣. Ego dico tibi quia tu es Petrus.
℞. Et super hanc petram ædificabo
Ecclesiam meam.
Oremus
Dómine Jesu
Christe, qui dixísti Apóstolis tuis: Pacem relínquo vobis, pacem meam do vobis: ne respícias
peccáta mea, sed fidem Ecclésiæ tuæ; eámque secúndum voluntátem tuam pacifícáre
et coadunáre dignéris: Qui vivis et regnas Deus per ómnia sæcula sæculórum. Amen.
Ogni
giorno dell’Ottavario è dedicato a una categoria:
18
gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Eretici e gli erranti.
19
gennaio: Pregare per la conversione dei Foziani e di tutti gli Scismatici.
20
gennaio: Pregare per la conversione dei Luterani e di tutti i Protestanti
21
gennaio: Pregare per la conversione degli Anglicani.
22
gennaio: Pregare per la conversione dei Cattolici non più praticanti
23
gennaio: Pregare per la conversione degli Ebrei.
24
gennaio: Pregare per la conversione dei Maomettani
25
gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Infedeli.
* «A tutti i fedeli che […] reciteranno ogni
anno tali preghiere una volta al giorno, e poi nell’ottavo giorno, veramente
pentiti, confessati e nutriti della Santa Comunione, dopo aver visitato
qualsiasi Chiesa o pubblico Oratorio abbiano innalzato a Dio pie preghiere per
la concordia dei Governanti Cristiani, per l’estirpazione delle eresie, per la
conversione dei peccatori e per l’esaltazione di Santa Madre Chiesa, Noi
concediamo ed elargiamo misericordiosamente nel Signore l’indulgenza plenaria
di tutti i loro peccati. Concediamo inoltre la possibilità di lucrare la
predetta indulgenza plenaria a coloro che, confessati debitamente i peccati e
ricevuta la Santa Comunione, compiuta pure la visita nel giorno della festa
della Cattedra di San Pietro in Roma, chiedano perdono. Inoltre, agli stessi
fedeli che con il cuore contrito, in qualunque degli otto giorni menzionati,
abbiano recitato le stesse preghiere, concediamo duecento giorni di indulgenza
nella forma consueta della Chiesa» (Benedetto XV, Breve “Romanorum
Pontificum”, 25 febbraio 1916)
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| Aristide Bolla, Ritratto di Benedetto XV, 1919, Verona |
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