Sante Messe in rito antico in Puglia

Visualizzazione post con etichetta regalità sociale di Cristo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regalità sociale di Cristo. Mostra tutti i post

domenica 20 ottobre 2019

III Domenica di ottobre - Giornata missionaria mondiale. In onore delle autentiche missioni cattoliche

Il fervore missionario, sebbene sempre vivo, fu oggetto delle attenzioni particolari di Pio XI il quale nel 1926, istituì la Giornata Missionaria Mondiale da celebrarsi la penultima domenica di Ottobre, prescrivendo che nelle messe se ne facesse commemorazione con le orazioni della Messa pro fidei propagatione. Questa Giornata, non tutti lo sanno, ebbe origine nell’Oratorio del Rosario in Sassari, nei primi anni Venti, come triduo di preghiere coram Sanctissimo organizzato dal Circolo Missionario del Seminario Arcivescovile. Nel 1926 vi assistette provvidenzialmente Mons. Luigi Drago, Segretario di Propaganda Fide, che la fece conoscere al Cardinale van Rossum, Prefetto di Propaganda Fide, e a Pio XI. Il Papa, ritenendola “un’ispirazione che viene dal Cielo”, la estese, come già detto, a tutta la Chiesa.








lunedì 13 maggio 2019

Un aforisma di Pio XII nella festa della B.V.M. di Fatima

Il Card. Benedetto Aloisi Masella, Legato papale, incorona Vergine di Fatima Regina del mondo, Fatima, 13 maggio 1946

Coronando l'immagine di Nostra Signora avete attestato la fede nella sua regalità, la sottomissione alla sua autorità, la corrispondenza filiale e costante al suo amore. Di più vi siete arruolati come Crociati per la conquista o riconquista del suo Regno che è il Regno di Dio. Vale a dire che vi siete obbligati a lavorare affinché sia amata, venerata, servita attorno a voi, nella famiglia, nella società, nel mondo.

(Pio XII, Radiomessaggio ai portoghesi per l'Incoronazione della statua della Madonna di Fatima, 13 maggio 1946)

martedì 1 gennaio 2019

L'Augurio di Buon Anno del Blog

« Benedices coronae anni benignitatis tuae ! »
(Ps. LXIV, 12 a)

A Lui appartengono il Tempo e la Storia.
Affidiamo il Nuovo Anno alla sua Provvidenza ed alla Protezione della dolcissima Madre Sua.
A tutti i nostri lettori giungano gli Auguri di Buon Anno del Blog Scuola Ecclesia Mater!!!!
Καλή Χρονιά!

Giuseppe Valadier, Gesù Bambino, Reliquiario della sacra Mangiatoia, XIX sec., Basilica di S. Maria Maggiore, Roma


Presepe, Cathedral of Saint Paul, National Shrine of the Apostle Paul, Saint Paul Minnesota

Cfr. Auguri a Gesù per l’anno nuovo, in Radiospada, 1.1.2019

domenica 10 giugno 2018

Immagini per meditare ..... Quando i capi di Stato erano autenticamente cattolici

Il Beato Carlo I, Imperatore d'Austria, in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento e al Sacro Cuore, giugno 1918

“Nihil tamen æque in illa mirábile fuit ac flagrantíssima caritas erga próximos, præsertim egénos, quorum numerosis grégibus non modo stipem áffatim suppeditare, verum etiam trecentis quotídie materna benignitate dapes præbére, fléxis genibus in morem ancíllæ ministrare, regiis mánibus pedes ablúere, et pressis etiam ósculis úlcera fovére, solemne hábuit. His porro aliisque piis sumptibus non regias tantum vestes et preiosa monília distraxit, sed ipsum non semel exhausit ærárium.” (Lect. VI, II Noct.) - SANCTÆ MARGARITÆ REGINÆ SCOTIÆ, VIDUÆ

Questa santa regina conferma quello che scriveva già san Paolo: una donna ripiena di fede può santificare suo marito e tutta la sua casa. Margherita fu l’angelo tutelare del suo popolo.
Figlia di Edoardo, re inglese in esilio (e per questo noto come Edoardo l’esiliato) per sfuggire all’usurpatore Canuto, nacque in Ungheria intorno al 1046. Sua madre, Agata di Kiev, discendeva dal santo re magiaro Stefano. Il suo prozio era sant’Edoardo il Confessore. Quando aveva nove anni suo padre poté tornare sul trono; ma presto dovette fuggire ancora a causa delle imprese del normanno Guglielmo il Conquistatore, trovando rifugio in Scozia, dove vi approdò assieme alla madre ed alla sorella a causa di una tempesta. Qui Margherita, ben accolta dal sovrano, Malcom III MacDuncan, a 24 anni, andò in sposa a lui verso la fine del 1070. Da quest’unione nacquero sei figli maschi e due femmine.
Caritatevole verso i poveri, gli orfani, i malati, li assisteva personalmente e invitava Malcom III a fare altrettanto. Margherita era dedita alla preghiera, al ricamo per i paramenti sacri e a letture devozionali. Suo marito non era né malvagio né violento, soltanto un po’ rude e ignorante. Non sapeva leggere, ed aveva un grande rispetto per la moglie istruita. Baciava i libri di preghiera che le vedeva leggere con devozione; chiedeva costantemente il suo consiglio, decorò alcuni dei suoi libri in oro e argento che usava la moglie. Uno di questi, un piccolo vangelo tascabile con eleganti immagini degli Evangelisti, è conservato ancora oggi presso la Biblioteca Bodleiana di Oxford. La Santa regina non insuperbì per questo. Si mantenne discreta, rispettosa e modesta. Per la Scozia non corsero mai anni migliori di quelli passati sotto il governo veramente cristiano di Malcom III e di Margherita, la quale, benvoluta dai sudditi, amata dal marito, venerata dai figli, dedicava tutta la sua vita al bene della sua anima e al benessere degli altri. Non avendo dolori propri, cercò di lenire quelli degli altri; non avendo disgrazie familiari o dinastiche, cercò di soccorrere gli altri disgraziati, non conoscendo né, miseria né mortificazioni, cercò di consolare i miseri e gli umiliati.
La Santa regina ebbe una certa influenza moralizzatrice sul marito attraverso la lettura di passi della Bibbia e cercò di riformare le pratiche delle chiese locali rendendole conformi a quella della chiesa di Roma. La sua opera fu di ispirazione per il beato Lanfranco di Canterbury, futuro Arcivescovo di Canterbury e lavorò molto perché la chiesa scozzese andasse di pari passo con quella del continente in cui era cresciuta. Grazie a questi traguardi Margherita venne considerata un ottimo esempio di come doveva essere una guida saggia anche per il marito e per i figli, specialmente per il figlio Davide, futuro re, che la raggiunse agli onori degli altari insieme al fratello Edmund e alla sorella Maud. La tradizione vuole che prima di mangiare lavasse i piedi ai poveri e si occupasse degli orfani e dei bisognosi, che si levasse a mezzanotte per assistere alle funzioni e che abbia invitato un gruppo dell’Ordine di San Benedetto a trasferirsi all’Abbazia di Dunfermline nel 1072. Per facilitare l’accesso dei pellegrini all’abbazia ordinò l’istituzione di un traghetto che li portasse al di qua e al di là dell’estuario del Forth. Fra le altre cose di cui si occupò vi fu anche il restauro dell’Abbazia di Iona, oltre che al rilascio di tutti quegli inglesi, che si erano trovati a divenire servi della gleba a seguito della Conquista.
Già gravemente ammalata, accolse con animo lieto l’unica brutta notizia, che le giunse sul letto di morte, portatale dal figlio secondogenito, Edmund. Il marito ed il figlio maggiore, Edward, erano caduti combattendo in una spedizione contro Guglielmo detto il Rosso, nella battaglia di Alnwick il 13 novembre 1093. A chi, con cautela, cercava di attenuare la crudeltà della notizia, Margherita fece capire di averla già avuta. E ringraziò Dio di quel dolore che le sarebbe servito a scuotere, nelle ultime ore, i peccati di tutta la vita. Ciò non significava disamore e insensibilità verso il marito e il figlio morti. Ella sperava, anzi ne era certa, di riunirsi a loro, dopo quel doloroso passo, oltre la porta della morte, nella luce della Redenzione.
Secondo la tradizione, la Santa Regina si spense tre giorni dopo, il 16 novembre.
Fu canonizzata nel 1250 da papa Innocenzo IV. Il 19 giugno del 1250, dopo essere stata canonizzata fu trasportata presso l’abbazia di Dunfermline.
Nel 1560 la regina Maria di Scozia si fece portare la testa di Santa Margherita al Castello di Edimburgo come reliquia per assisterla durante il parto. Nel 1597 la testa finì presso i gesuiti allo Scottish College, a Douai, in Francia, ma fu persa durante la rivoluzione francese. Re Filippo di Spagna fece trasferire gli altri resti di Margherita e Malcolm III nel palazzo dell’Escorial a Madrid, in Spagna, ma la loro posizione attuale non è stata scoperta.
La sua festa fu fissata al 10 giugno, con rito semidoppio ad libitum, nel 1673. Nel 1678, fu trasferita all’8 luglio. Infine, nel 1693, papa Innocenzo XII la inserì pienamente nel calendario e la riportò al 10 giugno, con rito semidoppio, perché il 16 novembre era già occupato da Santa Gertrude Vergine ed in riconoscimento della data di nascita del figlio dell’ultimo re cattolico Giacomo VII di Scozia e II d’Inghilterra, e che era nato appunto il 10 giugno 1688.
Fu proclamata patrona di Scozia nel 1673 da papa Clemente X, accogliendo la richiesta formulata dal Barone Menzies (su indicazione del gesuita William Louis Leslie, autore di una vita della nostra Santa).
Roma cristiana dedicò, nel 1592, a Sant’Andrea ed a Santa Margherita di Scozia una chiesa: l’attuale chiesa sant’Andrea degli Scozzesi, nel rione Trevi (cfr. Mariano ArmelliniLe chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Tipografia Vaticana, Roma 18912, p. 272). Nel 1962 la chiesa fu sconsacrata e tutto il complesso divenne sede della Cariplo, istituto bancario lombardo.
La messa è simile a quella di santa Francesca Romana, il 9 marzo. Solo la prima colletta è propria. 
È meglio donare che ricevere, ha detto il Signore (At. 20, 35). Dio ha impresso sui potenti e sui ricchi come un raggio della sua magnificenza, affinché questi condividano con gli infelici le risorse loro accordate, siano gli organi ed i ministri della divina Provvidenza. La ricchezza è dunque una missione sacra e divina ed è la ragione per la quale Dio ci dichiara così spesse nelle Sacre Scritture che lui stesso ha creato il ricco come il povero.

Rovine della tomba di S. Margherita, Dunfermline Abbey, Fife, Scozia

Juan de Roelas, S. Margherita di Scozia, 1605 circa, Chiesa dei SS. Michele e Giuliano, Valladolid

Nicolas de Largillière, S. Margherita di Scozia, 1692, The National Trust, Sizergh Castle




William Hole, S. Margherita a Queensferry, 1899, Scottish National Portrait Gallery, Edimburgo

lunedì 25 dicembre 2017

Il nostro augurio di Santo Natale non allineato .....

Un nostro amico ci ricorda che la Regalità sociale del Cristo si manifesta visibilmente il giorno di Natale, quando si adora il mistero dell'Essere sussistente in se stesso, Atto purissimo e Pensiero di pensiero, che si fa Carne, che si fa Bimbo, ricevendo dal Padre ogni potestà in cielo e in terra. La Provvidenza stabilì dunque che il 25 dicembre 390 Teodosio Magno facesse pubblica ammenda davanti a sant'Ambrogio; che il 25 dicembre 496 Clodoveo col battesimo cattolico immettesse il suo regno nel Regno del Cristo (e ricevesse l'unzione regale, secondo la testimonianza di Incmaro di Reims, con il crisma portato a S. Remigio da una angelica colomba, custodito nella c.d. Santa Ampolla, e che da allora servì a consacrare i Re di Francia); che infine il 25 dicembre 800 san Leone III incoronasse Sacro Romano Imperatore Carlo Magno. Il Verbo che ha preso una carne materiale e visibile vuole che per mezzo della sua Chiesa Romana si incarni nella società civile la sua Rivelazione: ecco la Christianitas.
Facciamo nostre le ispirate parole di san Leone Magno sulla dignità del cristiano, oggi dimenticata ed oscurata, diluita com'è nell'umanismo e nell'indifferentismo: "Riconosci, o Cristiano, la tua dignità: e, divenuto partecipe della divina natura, non volere con un'indegna condotta ritornare all'antica abiezione. Ricorda di qual capo e di qual corpo sei membro. Rifletti, che strappato alla potestà delle tenebre, sei stato trasferito nella luce e nel regno di Dio" (Disc. 1 per il Natale, 1-3, in PL 54, 190-193).
La dignità del cristiano, ricevuta col Battesimo, rende quella persona superiore a qualsiasi altro essere umano, pagano, non credente, musulmano, giudeo, ecc. La sua dignità è incommensurabile, perché è di origine soprannaturale, a differenza di quella "naturale", macchiata dalla colpa originale e ferita dal peccato degli altri esseri umani. Continuava sempre S. Leone Magno: "Con il sacramento del battesimo sei diventato tempio dello Spirito Santo! Non mettere in fuga un ospite così illustre con un comportamento riprovevole e non sottometterti di nuovo alla schiavitù del demonio. Ricorda che il prezzo pagato per il tuo riscatto è il sangue di Cristo".
Auguri di Santo Natale a tutti i nostri lettori, con l'auspicio che tutti i cristiani, dinanzi al mondo, riconoscano la loro dignità!







  
José Campeche y Jordan, La Natività, 1799 circa, Smithsonian American Art Museum, Washington, D.C.,

Giovanni Gasparro, Sacra Famiglia, 2016, collezione privata, Valenzano

Natività, 2017, Casa Parroquial, Campillos (Málaga)

Testone in argento detto "del presepe" di Papa Gregorio XIII (1572-1585), coniato in Roma, ultimo quarto del XVI secolo