Buon 2024 dell'era cristiana a tutti i nostri lettori.
Non auguri convenzionali e di circostanza, ma auguri cattolici di fare tesoro e saper mettere a frutto le opportunità che il Signore vorrà donarci in questo nuovo anno, che oggi si apre.
Quest'anno, nel mondo cattolico, sarà ricco di ricorrenze significative. Nell'anno appena trascorso abbiamo celebrato i 700 anni della canonizzazione di S. Tommaso d'Aquino (18 luglio 1323) nonché gli 800 anni dell'approvazione della Regola francescana da parte di papa Onorio III (29 novembre 1223) e dell'istituzione del primo Presepe a Greccio (24 dicembre 1223); nel nuovo anno ricorderemo i 750 anni dalla morte del Doctor Angelicus (7 marzo 1274) e gli 800 anni dalla stimmatizzazione di S. Francesco d'Assisi (14 settembre 1224). 350 anni fa, infine, nel 1674, il Cuore di Gesù apparve a S. Margherita M. Alacoque “circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce significante che, dai primi istanti della sua incarnazione, e, cioè, dal momento in cui il Sacro Cuore era stato formato, la croce vi era stata piantata e dal primo istante era stato pieno d'ogni amarezza”.
Ricorrenze, quindi, assai significative. Da ricordare.
Buon 2024, quindi, a tutti i nostri lettori, sotto lo sguardo materno di Maria SS.
Orazio Gentileschi, Circoncisione di Gesù, 1605-07, Pinacoteca civica Francesco Podesti, Ancona
Giovanni Francesco Guerrieri, Circoncisione di Gesù, 1614-17, chiesa di San Francesco, Sassoferrato
Alessandto Capalti, Circoncisione di Gesù, 1845, Chiesa del Gesù, Roma
Giovanni Gasparro, Salvator mundi, 2015, collezione privata
Carlo Dolci, Madonna con Bambino Gesù, XVII sec., Galleria Borghese, Roma
Giovanni Battista Salvi detto Il Sassoferrato, Madonna con Bambino Gesù dormiente, detta Madonna del Velo, 1650-60, Palazzo dei Musei, Modena
Giovanni Battista Salvi detto Il Sassoferrato, Madonna con Bambino, XVII sec.
Giovanni Battista Salvi detto Il Sassoferrato, Madonna con Bambino e S. Giovannino, ispirata alla Madonna della seggiola di Raffaello, XVII sec., collezione privata
Giovanni Battista Salvi detto Il Sassoferrato, Madonna con Bambino che le porge un frutto, 1660, Galleria Nazionale di S. Luca, Roma
Giovanni Battista Salvi detto Il Sassoferrato, Madonna con Bambino, XVII sec., collezione privata
S. Margherita Maria Alacoque ebbe diverse apparizioni del
Signore Gesù dal 1673 sino alla morte nel 1690. La prima si verificò, a Paray-Le-Monial, in occasione della festa di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista, l'apostolo amato da Gesù e da Maria.
Jan van Bijlert, S.. Giovanni apostolo ed evangelista, 1625-30, Centraal Museum, Utrecht
Giovanni Gasparro, San Giovanni apostolo amministra la Comunione alla Beata Vergine Maria, 2017, Seattle, Washington (USA), collezione privata
Giovanni Gasparro, Il discepolo amato, 2022, collezione privata
1) La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di S.
Giovanni Evangelista. Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita
della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che S. Giovanni aveva
occupato durante l’Ultima Cena e le disse: “Il mio divino Cuore è così
appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le
fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per
adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.
2) Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, forse
un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante
del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine
simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce.
3) Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa
volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla santa
tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da
quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo
mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì
l’amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.
Quest’anno, a partire da oggi sino al 2024, dunque,
ricorreranno i 350 anni di queste celebri apparizioni.
Noi non possiamo non ricordare questi eventi, che tanto
segnarono la storia della Chiesa e della devozione verso quel Cuore, che ha
tanto amato gli uomini da dare la propria vita.