Sante Messe in rito antico in Puglia

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sabato 30 marzo 2024

Immagini per meditare il Sabato Santo


Francisco Goya (attrib.), Pietà, 1774

Scuola fiamminga, Pietà, XVII sec.

Addolorata e Cristo morto, Vico del Gargano

Pierre Jean Van der Ouderaa, Le sante donne ritornano dalla tomba di Cristo, 1893

Antonín Krisan, Pietà, 1884, Galleria d'arte moderna, Hradec Králové

Hanuš (Hans) Tichý, Oplakávání (Pietà), 1888, Moravská galerie, Brno

venerdì 2 aprile 2021

Immagini per meditare la sera del Venerdì Santo



Ippolito Scalza, Pietà, 1579, Duomo, Orvieto

Józef Unierzyski, Discesa dalla Croce, 1887, Muzeum Narodowe w Krakowie, Cracovia

Antonio Ciseri, Trasporto del Cristo al sepolcro, 1864-70, Santuario della Madonna del Sasso, Orselina

Charles Timbal, Il Cristo portato alla tomba, 1848, Musée Barrois, Bar-le-Duc

Jozef Janssens, Pellegrini dinanzi ad una reliquia cristiana ovvero Venerdì Santo notte ovvero la Veronica mostra il sacro lino alla Vergine ed alle pie donne,1894, Anversa.
Il dipinto rappresenta la Veronica che la sera del Venerdì Santo mostra a Maria, sostenuta da Giovanni, e alle pie donne il velo, così come la scena è descritta dalla Beata Anna K. Emmerick nei Diari pubblicati da Clemente Brentano: “Questo santo gruppo giunse alla casa di Veronica e vi entrò, frattanto anche Pilato e i suoi soldati rientravano, passando per quella strada. Quando Veronica mostrò alle sante donne il volto di Gesù impresso sulla stoffa, esse non poterono trattenere il pianto”.

Juan Antonio Vera Calvo, La Veronica mostra il Volto Santo alla santa Vergine ed a S. Giovanni, 1864, Museo Nacional del Prado, Madrid



Claude Jacquand, Maria madre dolorosa, 1866

sabato 31 marzo 2018

Preghiera di S. Bonaventura alla Vergine SS. Addolorata

Dies amara valde! Giorno di infinita tristezza.
La notte del venerdì santo e del sabato seguente tutto è compiuto. Il buio ha avvolto la terra. Il Padre non ha risposto all’invocazione del Crocifisso: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni!».
Dinanzi alla tragedia della Croce le nostre labbra appaiono chiuse come da enorme ostacolo, simile alla grossa pietra rotolata all’ingresso sepolcro del Cristo quel pomeriggio del Venerdì, che era già Sabato. Sono chiuse sì. Ma nutrono la speranza, o forse dovremmo dire la certezza, dell'imminente Resurrezione, di una Vita nuova, che è quella vera, allorquando quell'enorme masso sarà rimosso per la potenza di Dio. Allora ci sarà la risposta a quell'invocazione!
In questo giorno, contempliamo l’attesa della Vergine Maria, invocandola come Addolorata e Desolata, con questa bellissima preghiera di S. Bonaventura da Bagnoregio.



PREGHIERA DI SAN BONAVENTURA
ALLA BEATA VERGINE
MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA

Per quei singulti e sospiri e indicibili lamenti, indizi dell'afflizione in cui era il vostro interno, o Vergine gloriosissima, quando vedeste tolto dal vostro seno e chiuso nel sepolcro il Vostro Unigenito, delizia del vostro cuore, rivolgente, ve ne preghiamo, quei vostri occhi pietosissimi a noi miseri figli di Eva, che nel nostro esilio, e in questo misera valle di pianto a Voi innalziamo calde suppliche e sospiri. Voi dopo questo lagrimevole esilio fateci vedere Gesù, frutto benedetto delle vostre caste viscere. Voi con gli eccelsi vostri meriti impetrateci di potere in punto di nostra morte esser muniti dei Santi Sacramenti della Chiesa, per terminare i nostri giorni con una morte felice, ed essere finalmente presentati al divin Giudice, sicuri di essere misericordiosamente assoluti. Per grazia dello stesso Signor nostro Gesù Cristo, Vostro Figliuolo, il quale Padre e con lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

venerdì 14 aprile 2017

Immagini per meditare alla sera del Venerdì Santo


Vassili Nesterenko, Crocifisso, 1999


Botkin Mikhail Petrovich, Le donne osservano da lontano il Calvario, 1867

Nikolaj Nikolaevič Ge, Tornando dalla sepoltura di Cristo, 1859

Vasily Petrovich Vereshchagin, Deposizione nel sepolcro, 1875-80, Cattedrale di Cristo Salvatore, Mosca 





Nikolay Andreyevich Koshelev, Sepoltura del Cristo, 1880-81

mercoledì 2 novembre 2016

Mostrata la tomba del Cristo vivente. La morte davvero non ha l'ultima parola .....

Avevamo parlato giorni fa (v. qui) dello scoprimento, dopo secoli, del banco di pietra sul quale era stato deposto il corpo del Signore Gesù Crocifisso e che era stato, dunque, diretto testimone della Resurrezione.
Le ricerche archeologiche hanno dimostrato, peraltro, che il sepolcro di Giuseppe di Arimatea, nel quale era stato posto il Signore, si trovava all’interno di un’area cimiteriale ebraica, allocata fuori delle mura dell’epoca della Città Santa.
Il banco di pietra non era riportato alla luce dal 1810, allorché la lastra marmorea era stata spostata. La volta precedente accadde nel 1555, sotto la guida del Custode Bonifacio di Ragusa, quado anch'egli fu autorizzato a eseguire dei lavori all'Edicola, perché all’epoca – come oggi – mostrava i segni d’usura provocati dal passare del tempo.
Come apprendiamo dal sito ufficiale della Custodia di Terra Santa, «la roccia originaria, il letto funebre di Gesù, [è] tagliato nella stessa pietra di Gerusalemme. Nella pietra si scorgono dei canali scavati: per lo scorrimento dei fluidi, dicono gli uni, per un rituale bizantino che consiste nel santificare l'olio, affermano altri. Il modo in cui la pietra è tagliata potrebbe dare un'idea agli specialisti dell'orientamento del corpo. La testa diretta verso Ovest o verso Est?» (Ho visto la tomba del Cristo vivente, in Custodia di Terra Santa, 28.10.2016. In inglese, I saw the tomb of the living Christ, ivi, Oct. 28, 2016). Ovviamente, sulla base dei risultati, altre ricerche saranno compiute.
Oggi, perciò, è assai indicato rilanciare alcune foto pubblicate da National Geografic e da alcuni altri siti. Infatti, nell’odierna celebrazione della Commemorazione dei fedeli defunti, si annuncia la speranza, per tutti coloro che si sono addormentati nel Signore, che il loro destino non è per la morte (fisica ed eterna), ma sarà simile a quello del Salvatore e per la vita eterna e beata in Dio.
Articoli di riferimento: Kristin Romey, Unsealing of Christ's Reputed Tomb Turns Up New Revelations, in National Geographic, Oct. 31, 2016;
Id., La tomba di Gesù svela i suoi segretiivi, 31.10.2016;
Id., La resurrezione del Santo Sepolcro, ivi, 27.10.2016;
Giorgio Bernardelli, I Francescani: “Ecco com’è la pietra del sepolcro di Gesù”, in La Stampa, 30.10.2016.





(Cliccare sull'immagine per il video)







Foto tratte da National Geographic

sabato 4 aprile 2015

Immagini per meditare .... Sabato Santo











Juan Manuel Miñarro, Cristo giacente, 2012, Universidad, Córdoba (v. qui)

Luca Saltarello (attrib.), Cristo morto, 1632 circa, Museo de l’Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova


Annibale Carracci, Cristo morto, 1582 circa, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda

Annibale Carracci, Pietà con i SS. Chiara, Francesco e Maria Maddalena, 1585, Galleria nazionale, Parma

Vassilij Grigorjewitsch Perov, Discesa dalla croce, XIX sec.


Victor Mikhailovich Vasnetsov, Sepoltura di Gesù, 1896

Nikolay Andreyevich Koshelev, Deposizione dalla Croce, 1897, Chiesa di Sant'Alessandro dei Russi, Gerusalemme

Vladimir Borovikovsky, Cristo nel sepolcro, XVIII-XIX sec.