"Io sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La grotta è a me sacra. E poiché ho deciso di proteggere sulla terra questo luogo ed i suoi abitanti, ho voluto attestare in tal modo di essere di questo luogo e di tutto ciò che avviene patrono e custode. Là dove si spalanca la roccia possono essere perdonati i peccati degli uomini. Quel che sarà qui chiesto nella preghiera sarà esaudito".
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domenica 8 maggio 2022
domenica 7 ottobre 2018
"O Augusta Regina delle Vittorie, ... [a]gli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione" (dalla Supplica alla B.V.M. del Rosario di Pompei): uno dei maggiori trionfi del Rosario: la vittoria a Lepanto!Vergine
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| Vergine del Rosario di Pompei |
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| Augusto Ferrer-Dalmau, Miguel de Cervantes a Lepanto, 2016 |
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| Eduardo Cano de la Peña, Don Giovanni d'Austria visita Miguel de Cervantes ferito a Lepanto, 1860, Museo del Prado, Madrid |
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| Giovanni Federico Bonzagni, detto il Parmense, Stato Pontificio, Pio V (1566-1572), Medaglia celebrativa della battaglia navale di Lepanto 1571, Roma. Metallo: AE, gr. 25,85, (MP130478), Diam.: mm. 36,72, MB. D/ busto del Pontefice a sinistra., R/ flotta cristiana a sinistra e turca a destra,davanti al porto di Lepanto. Fonte |
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| Stato Pontificio, Pio V (1566-1572), Medaglia celebrativa della battaglia navale di Lepanto 1571, Roma, opus: Giovanni Federico Bonzagni, detto il Parmense; AE (g 30,0; mm 37; h 12); PIVS V PONT OPT MAX ANNO VI, busto del pontefice a s., Rv. DEXTERA TVA DOM PERCVSSIT INIMICVM 1571, veduta della battaglia navale di Lepanto: dal cielo, in alto tra le nubi, il Redentore scaglia folgori verso la flotta turca, mentre su una galera un angelo, che regge una croce e un calice, protegge la flotta cristiana. Modesti III pag. 262, n. 614; Toderi-Vanel 2198. Bronzo dorato, foro otturato, coniazione coeva, q.spl. Fonte |
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| Roma. Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghislieri. Medaglia A. VI, per la vittoria a Lepanto. D/ PIVS V PONT OPT MAX ANNO VI. Busto del Pontefice a sinistra con camauro e mozzetta. Sotto, P.P. R/ DEXTERA TVA DOM PERCVSSIT · INIMICVM 1571. La battaglia di Lepanto. Mazio 96. Armand I, 226-33. AE. mm. 34.00 Inc. Gian Federico Bonzagni. RRR. BB. Fonte |
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| Roma. Pio V (1566-1572). Medaglia anno VI (1571) AE dorato gr. 14,61 diam. 36 mm. Opus Bonzagni. Emessa per commemorare la vittoria della battaglia di Lepanto. Lincoln 661. Kress 373. CNORP, pag. 262, 614. Rara. Graffietti nel campo al dritto, altrimenti q. SPL. Fonte |
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| NL* ROMA PAPA PIO V MEDAGLIA RESTIT. BRONZO 1571 ANNO V BATTAGLIA DI LEPANTO FDC |
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| Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghisleri, di Bosco Marengo, Alessandria. La battaglia di Lepanto.
AE (g 25,6; mm 36,5); Medaglia coniata, 1571, opus: Gianfederico Bonzagni. PIVS V PONT OPT MAX ANNO VI Busto a sinistra barbuto con cappa e camauro, sotto al busto: F P. Rv. DEXTERA TVA DOM PERCVSSIT INIMICVM 1571, veduta della battaglia di Lepanto, Cristo, in alto tra le nubi, scaglia fasci di folgori verso la flotta turca, mentre le imbarcazioni cristiane sono vegliate da un angelo che regge una croce e un calice. CNORP III, 615 (Modesti); Voltolina 572; Kress 373; Toderi-Vannel 2198. Medaglia rara, coniata dopo il 1827, spl.
Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghisleri, di Bosco Marengo, Alessandria. Battle of Lepanto. ; AE (g 25,6; mm 36,5); Stroke medal, 1571, opus: Gianfederico Bonzagni. PIVS V PONT OPT MAX ANNO VI Busto a sinistra barbuto con cappa e camauro, sotto al busto: F P. Rv. DEXTERA TVA DOM PERCVSSIT INIMICVM 1571, veduta della battaglia di Lepanto, Cristo, in alto tra le nubi, scaglia fasci di folgori verso la flotta turca, mentre le imbarcazioni cristiane sono vegliate da un angelo che regge una croce e un calice. CNORP III, 615 (Modesti); Voltolina 572; Kress 373; Toderi-Vannel 2198. Rare medal, coined afther 1827, xf. Fonte |
martedì 9 maggio 2017
Preghiera alla Vergine di Pompei per la conversione dei Pagani, degli Ebrei, degli Eretici e degli Scismatici secondo i voti di S.S. Leone XIII
O clementissima Regina del Rosario di Pompei, Tu, Sede di Sapienza, hai posto un Trono di misericordie nuove sulla terra che fu del paganesimo per trarre tutti i popoli a salvamento con la Corona delle tue mistiche rose: deh! ricordati che il tuo divin Figliuolo ci lasciò detto: Io ho altre pecorelle, le quali non sono di questo ovile; ed anche quelle è uopo che io raduni, ed esse udiranno la voce mia, e vi sarà un ovile solo ed un solo pastore.
Ma ricordati pure che sul Calvario divenisti la Corredentrice, cooperando, per la crocifissione del tuo cuore, alla salvezza del mondo insieme col tuo Figliuolo crocifisso; e da quel giorno divenisti la Riparatrice del genere umano, il Rifugio dei peccatori e la Madre di tutti gli uomini.
Guarda, o Madre, quante anime ogni ora vanno eternamente perdute! Guarda quanti milioni d’Índiani, di Cinesi e genti di barbare regioni non conoscono ancora Gesù Cristo!
Vedi quanti altri che son pure cristiani, e sono nondimeno lontani dal seno della Madre Chiesa che è la cattolica, apostolica, romana.
O mediatrice potentissima Maria, Avvocata del genere umano, amantissima di noi mortali e Vita del nostro cuore, Vergine benedetta del Rosario di Pompei, esaudisci le nostre preghiere: non vada perduto per tanto numero di anime il Sangue prezioso e il frutto della Redenzione. Dal tuo eletto trono di Pompei, ove non fai altro che dispensar grazie all’afflitta gente, deh! fa spiccare un raggio di quella luce celeste che stenebri tanti ciechi intelletti, e riscaldi tanti gelidi cuori.
Intercedi presso il tuo divin Figliuolo, ed ottieni che quanti sono in questo mondo Pagani, Ebrei, Eretici e Scismatici ricevano la luce superna, e lieti entrino nel seno della vera Chiesa.
Esaudisci la preghiera che a Te rivolge fidente il Sommo Pontefice, acciocché tutti i popoli congiunti nell’unità della fede, conoscano ed amino Gesù Cristo, il benedetto frutto del seno tuo, che vive e regna nei secoli col Padre e con lo Spirito Santo. Ed allora tutti gli uomini ameranno anche Te, salute del mondo, arbitra dispensatrice dei tesori di Dio e Regina di misericordie nella Valle di Pompei. E glorificando Te, Regina delle Vittorie, che col Rosario disperdi ogni eresia, riconosceranno che a tutte le genti Tu dai la Vita, perché è d’uopo che si adempia la profezia del Vangelo: Tutte le genti mi chiameranno beata.
Salve Regina
FONTEdomenica 2 ottobre 2016
Immagini da meditare: sulla supplica alla B. V. M. del Rosario di Pompei
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