sabato 30 maggio 2015

Card. Burke: "L’Irlanda ha sfidato Dio votando a favore del matrimonio gay”

Esattamente una settimana fa si consumava la tragedia irlandese, ovvero di un Paese ex cattolico – e che magari cattolico sino al midollo non lo è mai stato davvero come ci ricorda lo stesso Messori in una recente intervista (vqui e qui), sebbene non siano mancate autentiche e straordinarie conversioni come quella di Oscar Wilde (v. qui) ed apparizioni della Vergine pure nel XIX sec. (vqui) – che ha deciso, in maniera schiacciante, di virare verso il riconoscimento a pieno titolo delle nozze omosessuali, dopo che – su iniziativa del governo guidato da Enda Kennym, che pur si professa “cattolico praticante” (non osiamo immaginare “praticante” in che cosa, visto il suo allontanamento dalla fede! vqui) – era stata varata, ad inizio 2015, la normativa che consentiva alle coppie omosessuali persino di poter adottare. Dicevamo di questo referendum, per la verità, in se stesso, un po’ farsesco (come pure è stato notato: vqui), ma che tuttavia – e questo è stato trascurato – assumeva dei profondi significati politici (vqui e qui). Non solo per quel paese, ma per tutta l’Europa. Italia compresa, che forse è il vero obiettivo della campagna (vquiqui e qui). 
In effetti, se si fosse trattata di una vicenda solo interna, non si comprende il motivo di uno spiegamento di propaganda così intenso, tanto da indurre gli emigrati irlandesi a tornare in madrepatria per esercitare il sacrosanto diritto di voto (vqui) e da indurre ad una manipolazione della campagna elettorale (v. qui), in cui è stato impedito ai contrari al referendum di svolgere la propria campagna (vqui e qui), in cui ha inciso pure la questione pedofilia nella Chiesa (vqui) ed in cui la stessa Chiesa non si è mostrata molto determinata e decisa come avrebbe dovuto (vquiqui e qui l’analisi del prof. De Mattei, tradotta anche in inglese qui). Insomma, uno spiegamento di forze così massiccio non può essere occasionale, ma deve rispondere a precise logiche. Politiche. Da invocare peraltro anche in altri Stati: Italia in primis, dove, non a caso, subito, nel commentare l’esito di quel referendum, ci si è affrettati a dire che presto si sarebbe accodata ai paesi che riconoscono giuridicamente queste unioni (un’esigua minoranza in tutto il globo!) (vqui e qui).
Sempre in questa settimana, peraltro, dopo una timidissima ed occasionale, quanto isolata presa di posizione verbale del Segretario di Stato (vqui e qui) – che certi giornalisti vorrebbero quasi “concordata” con più alte sfere od esprimente il pensiero altrui (vqui) – e dopo un’altra presa di posizione, ambigua ed equivoca, di mons. Galantino, attuale segretario generale della CEI, che, in stile cerchiobottista, invitava a "né arroganze né ritirate" (vqui), è giunta quella chiara e decisa del card. Burke. Dio sa quanto ne avevamo bisogno! Del resto, proprio in questa ultima settimana di maggio si è appreso di una sorta di “conciliabolo” segreto, per pochi eletti ed illuminati, tenutosi a porte chiuse all’Università Gregoriana (la notizia era stata data qui. L’elenco dei "sovvertitori della Parola di Dio" è quiV. anche quiquiqui e qui. Per un commento simpatico, vqui), con l’intento di orientare il prossimo sinodo e che rafforza l’orientamento germanico, sebbene non più unanime (vqui); e di un articolo su Avvenire che dettava il manuale per la legittimazione delle unioni omosessuali in Italia - a condizione che non si usi l’etichetta "matrimonio" (sic!) (vqui).
In questo contesto di grande confusione, in cui chi dovrebbe parlare preferisce invece denunciare i mali sociali (povertà …. economica, ed altri mali affini: vqui) e non già come la corruzione morale di cui questo referendum e ciò che si è svolto sono espressione, dicevamo in questo contesto giungono salutari le parole – le uniche chiare – del card. Burke, che, nell’odierna ricorrenza dei SS. Ferdinando III il Cattolico, re di León e Castiglia, e la Pucelle d’Orléans, Giovanna d’Arco – due santi combattenti – volentieri rilanciamo in lingua inglese, rinviando – per il testo italiano – al consueto Chiesa e post concilio.

Anonimo, S. Ferdinando III di Castiglia, 1620 circa, Ayuntamiento de Sevilla, Siviglia

Francisco Pacheco, S. Ferdinando ottiene le chiavi della città da Axafat, ultimo governatore moro di Siviglia, e dai giudei, 1634, Cattedrale, Siviglia


Charles-Joseph Flipart, La riconquista di Siviglia da parte di S. Ferdinando III, XVIII sec., Museo del Prado, Madrid


Bartolomé Esteban Murillo, S. Ferdinando III, 1672, Museo del Prado, Madrid

Juan de Miranda, S. Ferdinando riceve gli ambasciatori di Mohamed re di Baeza, 1760, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid


Jean-Auguste-Dominique Ingres, Giovanna d’Arco all’incoronazione di Carlo VII, 1854, Musée du Louvre, Parigi

Hermann Anton Stilke, S. Giovanna d’Arco muore sul rogo, 1843, Hermitage, San Pietroburgo

Louis Cazottes,Trionfo di Giovanna D’Arco, 1929, collezione privata

A queste salutari parole del cardinale, si aggiungano le notizie positive, che ci fanno ben sperare, che ci pervengono dalla Polonia, dove ha vinto le elezioni presidenziali un candidato autenticamente cattolico, Andrzej Duda, contrario all'agenda omosessualistica europea (tanto da schoccare l'Europa!!!! v. qui) e che, da vero cattolico praticante (non alla maniera del premier irlandese, s'intende!), appena eletto, si è recato ad onorare Dio ed impetrare il suo aiuto per questo suo ufficio (v. qui). Che Dio lo assista!




Ireland ‘defied God’ by voting for gay ‘marriage’: Cardinal Burke

Pete Baklinski


OXFORD, May 28, 2015 (LifeSiteNews.com) -- Cardinal Raymond Burke lamented how formerly Catholic Ireland has gone further than the pagans in the pre-Christian days of old and “defied God” by calling homosexual behavior “marriage” in the referendum last week.
“I mean, this is a defiance of God. It’s just incredible. Pagans may have tolerated homosexual behaviours, they never dared to say this was marriage,” he told the Newman Society, Oxford University’s Catholic organization, in an address Wednesday about the intellectual heritage of Pope Benedict XVI. The Tablet, Britain’s liberal Catholic newspaper, reported his remarks.
On Friday, 1.2 million Irish people voted to amend the country’s constitution to say: “Marriage may be contracted in accordance with law by two persons without distinction as to their sex.” A little over 734,000 people voted against the proposal. 
Burke said that he could not understand “any nation redefining marriage.”
The cardinal also emphasized the important role that parents play in protecting their children in a culture increasingly hostile to God’s laws. “The culture is thoroughly corrupted, if I may say so, and the children are being exposed to this, especially through the internet,” he said. One practical piece of advice that he offered families was to put computers in public areas to prevent children from “imbib[ing] this poison that’s out there.”
During the same Oxford visit, but during a homily at a Mass the day before, Burke called marriage between a man and woman a “fundamental truth” that has been “ignored, defied, and violated.”
Burke warned during the homily of the dangers of “various ideological currents” and of “human deception and trickery which strives to lead us into error.”

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