lunedì 28 luglio 2014

Preghiera per la giornata del 1° agosto 2014

Nei giorni scorsi davamo conto di come la fascia di terra, che ha conosciuto la Rivelazione sia del Primo Testamento sia di quello Nuovo e Definitivo, oggi conosca aspre guerre, conflitti armati e persecuzioni verso le inermi popolazioni cristiane.
Dalla stampa si apprende quotidianamente delle atrocità commesse nella c.d. striscia di Gaza a danno di cittadini indifesi, e - ahimé - assai spesso di bambini. Meno rumore, ma altrettanto sdegno, sollevano le esecuzioni e le persecuzioni dei cristiani nei territori dell'Iraq post-Saddam Hussein dove si è insediato un "califfato" islamico, il quale oltre alle violenze contro le popolazioni cristiane - brutalità che arricchiscono, in un'ottica di speranza cristiana, la Gerusalemme Celeste di nuove candide schiere di martiri per Cristo - è autore di distruzioni di antichi monumenti, segni lasciati dagli stessi Patriarchi e Profeti, pur venerati dall'Islam.
Così, nei giorni scorsi, in quei luoghi - i quali un tempo avevano conosciuto fiorenti e prospere comunità cristiane e cattoliche in special modo - sono state distrutte la moschea, che custodiva la tomba del profeta Giona (le cui reliquie sono, secondo un'antica tradizione, tuttavia, a Nocera Inferiore), il mausoleo di San Giorgio, ma pure le tombe del patriarca Seth e del profeta Daniele.

Processione del Corpus Domini a Baghdad nei primi anni '20 del secolo scorso

Per questo, il CNSP ha aderito, per il 1° agosto prossimo, alla giornata di preghiera e digiuno per i cristiani perseguitati in Iraq, Siria e Medio Oriente, promossa dalla Fraternità San Pietro; lodevole iniziativa a cui hanno aderito vari gruppi locali (v. ad es. qui).
Da parte della Scuola non può farsi a meno di invocarsi la misericordia di Dio, per il tramite della Sua Santissima Madre, affinché interceda per tutte le popolazioni di Terra Santa (che comprende, in senso esteso, anche l'Iraq e la Siria, in quanto terre della Prima Rivelazione di Dio!), faccia cessare le violenze e le persecuzioni, consoli gli oppressi e conforti i cristiani afflitti che vi abitano. 
Preghiamola, quindi, quale potente mediatrice presso il trono della Divina Maestà, venerandola sotto il bel titolo di Regina di Palestina (e di Terra Santa), voluto dal Patriarca latino di Gerusalemme Sua Beatitudine Mons. Luigi Barlassina, a cui volle consacrare sin dal 15 luglio 1920, durante il suo ingresso alla Basilica del Santo Sepolcro, la Palestina e quelle terre. 



In suo onore, ricordiamo, il pio patriarca eresse a Deir Rafat, nella Valle di Soreq, vicino a Bet Shemesh, il celebre Santuario a lei dedicato e fissò la sua festa il 15 agosto (che si svolse ininterrottamente in quella data dal 1928 al 1971, allorché fu spostata al 25 ottobre). 
Il titolo fu riconosciuto da Pio XI (i.e. Sacra Congregazione dei Riti) nel 1933.



PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA REGINA DELLA PALESTINA

(composta dal Patriarca 
S. Beatitudine Mons. Luigi Barlassina)

O Maria Immacolata, graziosa Regina del cielo e della terra, 
eccoci prostrati al tuo eccelso trono, pieni di fiducia nella tua bontà e nella tua sconfinata potenza.

Noi ti supplichiamo di rivolgere uno sguardo pietoso sulla Palestina, che più di ogni altra regione ti appartiene, imperocché tu l'hai aggraziata con la tua nascita, con le tue virtù, con i tuoi dolori, e da essa hai dato al mondo il Redentore.

Ricorda che qui appunto tu fosti costituita tenera Madre nostra e dispensiera delle grazie; veglia dunque con speciale protezione sulla tua Patria terrena, dissipa da essa le tenebre dell'errore poiché ivi risplendette il Sole dell'eterna Giustizia, e fa' che presto si compia la promessa uscita dal labbro del tuo divino Figlio, di formare un solo ovile sotto un solo Pastore.

Ottieni inoltre a tutti noi di servire il Signore nella santità e nella giustizia tutti i giorni della vita nostra, affinché per i meriti di Gesù e con il tuo materno aiuto, possiamo alfine passare da questa Gerusalemme terrena agli splendori di quella celeste. Così sia.

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PRAYER TO OUR LADY OF PALESTINE 

O Mary Immaculate, gracious Queen of Heaven and of Earth, behold us prostrate before thy exalted throne.

Full of confidence in thy goodness and in thy boundless power, we beseech thee to turn a pitying glance upon Palestine, which more than any other country belongs to thee, since thou hast graced it with thy birth, thy virtues and thy sorrows, and from there hast given the Redeemer to the world. 

Remember that there especially thou wert constituted our tender Mother, the dispenser of graces. 

Watch, therefore, with special protection over thy native country, scatter from it the shades of error, for it was there the Sun of Eternal Justice shone. 

Bring about the speedy fulfilment of the promise, which issued from the lips of Thy Divine Son, that there should be one fold and one Shepherd. 

Obtain for us all that we may serve the Lord in sanctity and justice during the days of our life, so that, by the merits of Jesus and with thy motherly aid, we may pass at last from this earthly Jerusalem to the splendours of the heavenly one. Amen.

Imprimatur, Jerusalem. Kal. Jan. 1926: 
+ Aloysius Patriarcha

Arcangelo Gabriele, Siria

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