giovedì 21 luglio 2016

“Atque eius potíssimum opera efféctum est, ut príncipes christiáni cópias suas consociáverint contra ingruéntes Turcárum turmas: quibúscum exércitus christiánus in Hungária congréssus, Lauréntio præeúnte cum cruce, mílites ducésque cohortánte, celebérrimam rétulit victóriam” (Lect. III – Ad Matut.) - SANCTI LAURENTII A BRUNDUSIO, CONFESSORIS ET ECCLESIÆ DOCTORIS

Gloria dell’Ordine dei Cappuccini, con San Fedele, martire dell’eresia protestante, e Santa Veronica Giuliani, la mistica stigmatizzata. Questa triade di Santi cappuccini riscattò ed allontanò dall’ordine cappuccino la luttuosa apostasia del fondatore, l’Ochino, risollevandolo nella stima e nella venerazione dei grandi e dei piccoli nella Chiesa, addirittura sospingendolo innanzi alle prime file nelle lotte per la fede e per la restaurazione cattolica contro l’empia e falsa Riforma protestante.
Generale dell’Ordine, predicatore infaticabile contro le eresie (luterana e calvinista in particolar modo), i giudei e gli infedeli; il suo Mariale è considerato come uno dei più grandi esposti della teologia mariana della Chiesa.
Clemente VIII disse di lui: «Questo cappuccino vale un’intera armata» (San Lorenzo, in effetti, era cappellano delle armate imperiali e partecipò alla lotta armata contro gli infedeli).
Morto a Lisbona il 22 luglio 1619, già presso Urbano VIII fu raccomandato dai sovrani di Austria e di Baviera la sua beatificazione, che fu sostenuta specialmente dal cardinale Borghese. Fu beatificato, però, da Pio VI nel 1783 e canonizzato da Leone XIII l’8 dicembre 1881, che ne fissò la memoria al 7 luglio. 
La Roma cristiana aveva dedicato una chiesa in stile neoromanico nel rione Ludovisi, nel 1912, con annessi Curia Generalizia ed un Collegio internazionale dei Cappuccini. Nel 1968 i Padri Cappuccini abbandonarono il complesso edilizio, che fu venduto ad una società immobiliare. La chiesa, pur conservando esternamente l’aspetto originale, è stata internamente trasformata in sala per congressi. Il Collegio, dedicato al nostro Santo, oggi è sul Grande Raccordo Anulare.
Una messa propria fu introdotta nel Supplemento del Messale romano denominato Proprium Sanctorum Pro Aliquibus Locis alla data del 7 luglio.
Nel 1959, Giovanni XXIII lo proclamò Dottore ed iscrisse la sua festa nel calendario romano al 21 luglio sotto il rito doppio, riducendo la festa di S. Prassede al rango di semplice commemorazione. La messa romana fu allora tratta dal Comune dei Dottore, riprendendo l’orazione della Messa propria. A seguito del codice delle rubriche del 1960, ogni sacerdote può utilizzare la messa propria, che è rito di III classe.



Bottega siciliana, Apparizione del Bambino Gesù a S. Lorenzo da Brindisi, XVIII-XIX sec., museo diocesano, Mazara del Vallo

Ambito laziale, S. Lorenzo da Brindisi, museo diocesano, Frosinone

Ambito salentino, S. Lorenzo da Brindisi sconfigge l'eresia, XVIII sec., museo diocesano, Ugento

Francesco Personi (attrib.), Madonna col Bambino tra i SS. Francesco d'Assisi, Lorenzo da Brindisi e Bellino vescovo, 1783, museo diocesano, Adria 

Stefano da Carpi, Gesù Bambino appare a san Lorenzo durante la Messa, 1786, Chiesa dei cappuccini, Reggio Emilia

Nessun commento:

Posta un commento