martedì 22 settembre 2015

“Verum, non multo post, Valentínam ecclésiam, superiórum auctoritáte coáctus, gubernándam suscépit; quam annis ferme úndecim ita rexit, ut sanctíssimi et vigilantíssimi pastóris partes expléverit. Céterum, consuéta vivéndi ratióne nihil ádmodum immutáta, inexplébili caritáti multo magis indúlsit, cum amplos ecclésiæ réditus in egénos dispérsit, ne léctulo quidem sibi relícto: nam eum, in quo decumbébat cum in cælum evocarétur, ab eódem commodátum hábuit, cui paulo ante eleemósynæ loco donáverat” (Lect. VI – II Noct.) - SANCTI THOMÆ DE VILLANOVA, EPISCOPI (ARCHIEPISCOPI VALENTINI) ET CONFESSORIS

La festa di quest’insigne vescovo di Valenza, vero benefattore e padre degli indigenti, nato nel 1488, canonizzato nel 1658, fu introdotta nel Messale, sotto Alessandro VII, l’anno seguente (1659), con rito semidoppio ad libitum venendo fissata al 18 settembre, essendo l'8 settembre consacrato alla Natività di Maria. In seguito, nel settembre 1694, la festa fu elevata al rango di semidoppio e doppio nell’ottobre dello stesso anno. Nel 1769, allorché si introdusse la festa di san Giuseppe da Copertino, la sua festa di Tommaso fu trasferita al 22 settembre con rito semidoppio e commemorazione dei martiri di Aguano. Doppio dal 1801.
Il nostro Santo morì l’8 settembre 1555, come gli era stato preannunciato da Cristo stesso.
Nel corso del 1555, in effetti, egli aveva in animo di ritirarsi dall’episcopato per rifugiarsi nel silenzio e nella preghiera di qualche monastero. Una notte, durante l’ufficio notturno, stando in preghiera, appena terminata la recita del salmo, in latino, del Miserere, sentì il Crocifisso che teneva nella cappella parlargli così: Æquo animo esto, in die Nativitatis Matris meæ venies ad me et requiesces, cioè Sta’ di buon animo, nel giorno della Natività della Madre mia, verrai a me e riposerai (cfr. Miguel Bartolomé Salón, Vida de santo Tomás de Villanueva, Valencia, 1588, ried. da Monasterio del Escorial, 1925, p. 325).
Con questa certezza nel cuore, celebrò con ogni solennità la festa di sant’Agostino il 28 agosto, ma il giorno dopo non poté più farlo, perché si sentì male.
Morì intorno alle 8 del mattino dell’8 settembre, dopo essersi confessato ed ascoltato nella sua stanza la Messa ed essersi comunicato (ibidem, p. 336).
A gloria di san Tommaso, basti riportare questo solo fatto: quando morì, il letto sul quale spirò non gli apparteneva più: l’aveva donato poco prima ad un povero, che, a sua volta, ne cedé l’uso al santo per il poco tempo che ancora gli serviva. Pensando alla sua prossima fine, disse a coloro che gli stavano accanto: “se morendo, troverete un solo reale [una moneta spagnola, ndr.] in casa, date la mia anima per persa e mi seppellirete in terra sconsacrata” (Si al morir me halláis un real, dad mi alma por perdida y no me enterréis en un lugar sagrado).
La messa è la stessa di sant’Andrea Corsini, il 4 febbraio. La seconda e la terza colletta sono improntata alla messa di san Leone Magno l’11 aprile.
Il povero è una sorta di sacramento, a mezzo del quale noi trasmettiamo i nostri beni all’eternità ed esercitiamo la nostra beneficenza riguardo di Quello stesso che è il primo dispensatore di ogni bene. Questo mistico sacramento è così utile alla Chiesa che il suo divino Fondatore volle assicurargliene la perpetuità, promettendo formalmente agli Apostoli: Pauperes semper habetis vobiscum. La Chiesa ha penetrato perfettamente la parola del Cristo, e, difatti, fin dai tempi apostolici, ha considerato come una funzione molto importante del suo divino programma quella dell’assistenza ai poveri ed agli infelici.
Roma cristiana ha eretto, nel 1667, una piccola chiesetta, nel rione Colonna, quasi di fronte alla chiesa di Santa Francesca Romana, annessa ad un ospizio per pellegrini eretto nel 1619. Questa fu costruita dagli agostiniani scalzi spagnoli e fu intitolata ai Santi Ildefonso di Toledo e Tommaso da Villanova (Chiesa dei Santi Ildefonso e Tommaso da Villanova) (cfr. M. Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Tipografia Vaticana, Roma 18912, p. 305). Durante l’occupazione francese di Roma nell’epoca napoleonica tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento la chiesa cadde in rovina e fu sconsacrata (ibidem). Fu riaperta al culto nel XIX sec., per poi venire di nuovo abbandonata. Solo di recente, nel 2013, è stata nuovamente riaperta al culto.

Biagio Pupini delle Lame, Elemosina di S. Tommaso da Villanova, XVI-XVII sec., Bologna

Francisco Camilo, S. Tommaso da Villanova, XVII sec., museo del Prado, Madrid

Anton Angelo Bonifazi - Ciro Ferri, Madonna col Bambino con i SS. Tommaso da Villanova e Guglielmo d'Aquitania, 1605-15, Viterbo


Mateo Cerezo, San Tommaso da Villanova distribuisce l’elemosina ai poveri, 1640-60, Musée du Louvre, Parigi

Luca Giordano, San Tommaso da Villanova distribuisce l’elemosina, 1658, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli


Bartolomé Esteban Murillo, San Tommaso da Villanova ragazzo divide i suoi vestiti con i ragazzi più poveri, 1667, Cincinnati Art Museum, Ohio

Bartolomé Esteban Murillo, San Tommaso da Villanova distribuisce l’elemosina, 1668 circa, Museo de Bellas Artes, Siviglia

Bartolomé Esteban Murillo, San Tommaso da Villanova ed il Crocifisso, 1664-70, Museo de Bellas Artes, Siviglia

Filippo Gherardi, Visione di S. Tommaso con sullo sfondo Natività della Vergine, 1681-99, Museo Nazionale di Villa Guinigi, Lucca

Simone Cantarini, Visione di S. Tommaso, XVII sec., Pinacoteca civica, Fano


Marcantonio Franceschini, Elemosina di S. Tommaso da Villanova, 1685, Chiesa di S. Agostino, Rimini

Ambito bolognese, L'elemosina di S. Tommaso da Villanova, XVIII sec., Bologna

Ambito veneto, Elemosina di S. Tommaso da Villanova, XVIII sec., Padova


Giambettino Cignaroli, Madonna col Bambino e S. Tommaso da Villanova, 1768, Chiesa di S. Eufemia, Verona

Giuseppe Viscardi, Elemosina di S. Tommaso da Villanova con S. Nicola da Tolentino, 1750-55, chiesa di S. Agostino, Rieti

Pietro Gagliardi, La carità di S. Tommaso da Villanova, 1845, Civitavecchia



Melchiorre Cafà e Ercole Ferrata, S. Tommaso mentre fa la carità, 1665-1667, Cappella di S. Tommaso da Villanova (Cappella Pamphili), Basilica di S. Agostino, Roma

Andrea Bergondi, S. Tommaso guarisce un'indemoniato, XVIII sec., Cappella di S. Tommaso da Villanova (Cappella Pamphili), Basilica di S. Agostino, Roma


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