mercoledì 25 febbraio 2015

Cardinale Sarah: “Staccare la dottrina dalla pastorale è eresia”


Nella memoria del beato Sebastiano Aparicio (dell’Apparizione), che, da guardiano di pecore e due volte vedovo, divenne umile fratello laico questuante dei Frati Minori, rilancio questa notizia circa la …. discesa in campo del card. Sarah, neoprefetto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, che, a causa di ciò, ha dovuto ristampare le copertine del suo libro, eliminando la prefazione di Benedetto XVI.

Mariano Salvador Maella, Visione del Beato Sebastiano dell’Apparizione, 1789 circa, Museo del Prado, Madrid

La notizia circa il testo del porporato è stata data anche da Messa in latino ed, in lingua inglese, da Rorate caeli.

Il cardinale Sarah: “Staccare la dottrina dalla pastorale è eresia”.

Il cardinale Robert Sarah, della Guinea Conakry, recentemente nominato prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, è una di quelle voci autorevoli che nel Sinodo dell’ottobre scorso si è opposta con fermezza all’agenda di chi vorrebbe piegare il Magistero della Chiesa ai desiderata del mondo, su adulterio e omosessualità.
Nell’immagine a lato è con il vescovo Schneider durante un suo viaggio in Kazakhstan.

Riprendo e traduco da Famille cretienne [qui]:

Da bambino, i suoi genitori hanno accolto con un dolce sorriso la sua decisione di seguire l’esempio dei missionari membri della Congregazione dello Spirito Santo nel suo villaggio in Guinea: un nero non può diventare un sacerdote della Chiesa cattolica! 
Oggi, il figlio di agricoltori nominato arcivescovo a 32 anni da Paolo VI è è diventato uno dei più importanti collaboratori della Curia Romana.
In questo libro di interviste condotte con Nicolas Diat, il cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con umiltà e con spiritualità profonda racconta la sua incredibile storia. Un racconto puntellato di riflessioni personali sincere, argomentate e talvolta dirette, particolarmente sul neo-colonialismo ideologico esercitato in Africa dall’occidente decadente. Graffiante, commovente, tonificante. Leggete gli estratti che riporto di seguito e vedete se non è vero...

Estratti dal Libro 

Abbandono «Nella mia vita, Dio ha fatto tutto; da parte mia, non ho voluto altro che pregare. Sono sicuro che il rosso del mio cardinalato è veramente un riflesso del sangue delle sofferenze dei missionari che sono venuti fino ai confini dell’ Africa per evangelizzare il mio villaggio».

Adorazione «Questi i punti di svolta, sono queste ore, questi momenti della giornata in cui, a tu per tu (solo a solo) con il Signore, ho preso coscienza della sua volontà su di me. I grandi momenti di una vita sono le ore di preghiera e di culto. Creano l’essere, forgiano la nostra vera identità, radicano la nostra esistenza nel mistero».

Eutanasia «L’eutanasia è il segnale più acuto di una società senza Dio, sub-umana, [...]. Eppure, nei miei viaggi, io vedo un risveglio delle coscienze. I giovani cristiani in Nord America gradualmente si impegnano per respingere la cultura di morte. Dio non si è addormentato, lui è proprio con coloro che difendono la vita!».

Esempio «Ogni giorno, i missionari della Congregazione dello Spirito Santo vivevano al ritmo degli offici, della messa, del lavoro, del rosario, e mai derogavano dai loro impegni di uomini di Dio. Piccolo bambino, mi dicevo che se i Padri erano con tale regolarità in chiesa è perché erano certi di incontrare qualcuno e parlare con lui con fiducia».

Gender «Per quanto riguarda il mio continente di origine, voglio condannare fortemente la volontà di imporre falsi valori usando argomenti politici e finanziari. In alcuni paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del genere in cambio di sostegni economici! Queste politiche sono tanto più orribili dal momento che la maggioranza della popolazione africana è indifesa, grazie agli ideologi occidentali fanatici».

Preghiera «La vera preghiera lascia a Dio la libertà di venire a noi secondo la sua volontà. Dobbiamo saperLo attendere in silenzio. Bisogna persistere nel silenzio, nell’abbandono e nella fiducia. Pregare è esser capaci di tacere a lungo; siamo così spesso sordi, distratti dalle nostre parole ...».

Trasmissione «Mio padre mi ha insegnato ad amare molto la Vergine Maria. Riesco ancora a vederlo gettarsi in ginocchio nella sabbia d’Ourus per recitare l’Angelus ogni giorno a mezzogiorno e a sera. Non ho mai dimenticato quei momenti quando chiudeva gli occhi per rendere grazie a Maria. Io lo imitavo e recitavo le mie preghiere per la madre di Gesù, al suo fianco».

Sinodo «L’idea di riporre il Magistero in uno scrigno staccandolo dalla pratica pastorale, che potrebbe variare a seconda delle circostanze, delle mode e delle passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Dunque affermo solennemente che la Chiesa africana si opporrà fermamente a qualsiasi ribellione contro l’insegnamento di Gesù e del Magistero». 
Jean-Marie Dumont

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

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