Sante Messe in rito antico in Puglia

Visualizzazione post con etichetta unione civile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta unione civile. Mostra tutti i post

sabato 1 settembre 2018

Festa della Madonna delle Lacrime

A Siracusa, festa della Madonna delle Lacrime, la cui Effigie, affissa sul talamo dei coniugi Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusto, dal 29 agosto al 1° settembre dell’anno 1953 versò copiosissime lacrime.















































La Tribunale Illustrata, 16.10.1953







La Voce del Vicario di Cristo:

RADIOMESSAGGIO DI SUA SANTITÀ PIO PP. XII
AL CONGRESSO MARIANO REGIONALE DELLA SICILIA

(Domenica, 17 ottobre 1954)

«Non senza viva commozione prendemmo conoscenza della unanime dichiarazione dell’Episcopato della Sicilia sulla realtà di quell’evento. Senza dubbio Maria è in cielo eternamente felice e non soffre né dolore né mestizia; ma Ella non vi rimane insensibile, che anzi nutre sempre amore e pietà per il misero genere umano, cui fu data per Madre, allorché dolorosa e lacrimante sostava ai piedi della Croce, ove era affisso il Figliolo. Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle lacrime? Oh, le lacrime di Maria! Erano sul Golgota lacrime di compatimento per il suo Gesù e di tristezza per i peccati del mondo. Piange Ella ancora per le rinnovate piaghe prodotte nel Corpo mistico di Gesù? O piange per tanti figli, nei quali l’errore e la colpa hanno spento la vita della grazia, e che gravemente offendono la Maestà divina? O sono lacrime di attesa per il ritardato ritorno di altri suoi figli, un dì fedeli, ed ora trascinati da falsi miraggi?».

Testo completo qui.


Cfr. 65° anniversario: Perché la Madonna ha pianto a Siracusa? Vi diciamo ciò che pensiamo, in Tre Sentieri, 1.9.2018

martedì 7 marzo 2017

ADESIONE ALLA CAMPAGNA “A RETI UNIFICATE”

Martedì, 7 marzo 2017, festa di S. Tommaso d’Aquino


Anche la Scuola Ecclesia Mater ha aderito convintamente, assieme ad altre associazioni e blog (v. qui), alla campagna “a reti unificate” per chiedere le dimissioni di mons. Vincenzo Paglia dai suoi ruoli di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e di Cancelliere dell'Istituto Giovanni Paolo II per la famiglia, stante l’incompatibilità di questi con le sue recenti – ed assai gravi – affermazioni rese a favore di Giacinto, detto Marco, Pannella nella sede del partito radicale “transnazionale”.
Non a caso abbiamo deciso di farlo oggi, nella festa di S. Tommaso d’Aquino, l’insigne Dottore Angelico, il quale, nella sua esistenza, ha inteso insegnare che non è il pensiero a determinare l’essere, ma è l’essere che determina il pensiero. La superbia infatti fa ritenere che il nostro pensare sia il fondamento dell’essere, mentre invece l’umiltà porta ad osservare e argomentare l’essere delle cose, soprattutto in quelle divine.  «Questa è una mela. Chi non è d’accordo, può andar via»: così iniziava il Doctor Communis le sue lezioni, mostrando ai suoi allievi una mela.
Non si comprende, , come questo prelato possa ricoprire ruoli istituzionalmente preposti alla tutela della vita e della famiglia ed al contempo rilasciare gravi dichiarazioni di elogio sperticato verso il personaggio che fu il Pannella, il quale, in vita, fu promotore, tra le altre cose, di campagne abortiste, divorziste, pro-eutanasia, pro unioni omosessuali.
Se il prelato in questione sente di condividere nell’intimo quegli elogi, bene, lo faccia pure, ma lasci almeno quegli incarichi istituzionali. Per la verità, dovrebbe anche compiere una sorta di coming-out di apostasia (vista l’incompatibilità dell’adesione alle idee che furono del Pannella con la fede cattolica), ma sorvoliamo per il momento: a noi è sufficiente che, almeno per coerenza minima, cessi di ricoprire ruoli istituzionali incompatibili con Pannella ed i radicali.
Se, al contrario, li continuasse a mantenere, le stesse istituzioni, che oggi egli rappresenta, e per la verità anche la stessa Chiesa, ne sarebbero vulnerate nell’autorevolezza acquisita nel corso di alcuni decenni, trasformandosi in consessi ipocriti. Dalla tutela della vita e della famiglia fondata sul matrimonio si passerebbe de facto all’esaltazione della cultura della morte e del libertinismo nei costumi.
Mons. Paglia, quindi, faccia cessare quest’ipocrisia!!!! Vada, dunque, via, come diceva S. Tommaso, se non è d’accordo con il Vangelo della Vita e del Matrimonio. Assuma una decisione coerente con le idee che ha manifestato pubblicamente. 
È in gioco la credibilità della Chiesa, delle istituzioni che rappresenta e, non ultima, pure la  Sua.
Per chi volesse, come singolo, sottoscrivere l'appello, può farlo qui. Se ci fosse bisogno di ulteriori argomenti, v. R. Cascioli, E Paglia andò in cielo con trans e gay, in LNBQ, 8.3.2017; Il pittore blasfemo e porno che piace tanto al presidente della Pontificia Accademia per la Vita, in Libertà e persona, 8.3.2017; Matthew Cullinan Hoffman, Vatican archbishop featured in homoerotic painting he commissioned, in Lifesitenews, March 3, 2017.

Scuola Eccl. Mater


venerdì 10 febbraio 2017

10 febbraio 1880 - pubblicazione dell'enciclica "Arcanum divinae" del Sommo Pontefice Leone XIII

Il 10 febbraio 1880 Sua Santità Leone XIII pubblica l’enciclica “Arcanum divinæ” sul Matrimonio cristiano. Il Sommo Pontefice esalta il valore del Matrimonio, elevato da Gesù alla dignità di Sacramento; ricorda l'origine divina delle istituzioni matrimoniali e famigliari; passa in rassegna alcune devianze diffuse tanto nel popolo ebreo quanto fra i Gentili come la poligamia, l’eccessivo potere del "pater familias", la degradazione della donna, il concubinato, il divorzio; riafferma con chiarezza gli scopi e la disciplina del matrimonio cristiano; condanna il matrimonio civile e il divorzio, affermando che alla sola Chiesa Cattolica spetta la potestà legislativa e giudiziaria sul tema.




Franz Seraph von Lenbach, Ritratto di Leone XIII, 1885, Ambasciata di Germania presso la Santa Sede, Roma